51 - Poiana di Harris - Oasi degli Animali

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51 - Poiana di Harris

Livello 1 uccelli
 


Poiana di Harris
         




DESCRIZIONE: Detto anche falco di Harris, è un uccello facente parte della famiglia degli Accipitridi, ma non è in realtà né una poiana né un falco: è infatti l'unico parabuteo, ovvero "simile ad un buteo", cioè poiana. La lunghezza varia dai 45 ai 58 cm ed il peso è di 600-750 gr. per il maschio (come in tutti i rapaci diurni il maschio è più piccolo della femmina), mentre la femmina oscilla tra i 700 e 1200 gr.  A parte le dimensioni non esiste un rilevante dimorfismo sessuale. L’apertura alare è di 115-130 cm. Il variegato colore del piumaggio è dominato dal bruno intenso, che va da un marrone bruciato ad un marrone/nero scurissimo, con sfumature rossicce nella parte superiore delle ali e con striature bianco-nere in quella inferiore e sulla coda. Le ali più allungate gli consentono una maggiore precisione nelle virate repentine; è armato molto bene, possedendo poderosi artigli. Gli occhi hanno l’iride color marrone scuro con circoli periorbitali gialli. Il becco è grigio acciaio con punta nera ed i tarsi sono gialli. Ama molto la vita comunitaria e vive in gruppi più o meno folti che contano mediamente 15 esemplari. E’ un animale socievole, tranquillo, all’apparenza inoffensivo, pigro, indolente quasi sornione, ma molto intelligente e curioso. A caccia si dimostra estremamente brillante, acuto, collaborativo, opportunista e impara in fretta. È poco timoroso verso persone e cose tranne che nei confronti del cane, in quanto nutre un sentimento di paura essendo predato in natura dal coyote. Anche la caccia, maggiore attività diurna del rapace, viene compiuta in gruppo e secondo uno specifico piano d’azione: il maschio sferra il primo colpo alla preda e successivamente lascia alla femmina il compito di “finire il lavoro”. È proprio nella caccia mostra le sue migliori abilità in termini di capacità di volo: è infatti capace di virare repentinamente e gettarsi in picchiata a grandissima velocità sulla preda.
Al genere parabuteo appartiene solo questa specie, suddivisa in tre sottospecie riconosciute:
                                      Parabuteo unicinctus unicinctus
                                      Parabuteo unicinctus harrisi
                                      Parabuteo unicinctus superior
Le principali differenze tra queste specie sono le dimensioni.

DISTRIBUZIONE: E’ una specie originaria del continente americano, con un vasto areale che va dal sud ovest della Louisiana al Kansas, dal sud est della California, nel Texas meridionale fino al Messico, in tutto il Cile meridionale, in Argentina, nel Paraguay fino al Venezuela ed è stato notato anche in Brasile. Predilige le zone cespugliose semi-desertiche, le savane aride e occasionalmente lo si trova anche in rade zone boschive. Frequentemente si possono vedere esemplari posati su alti cactus o pali del telefono, spesso accanto ad un altro individuo della stessa specie.

ALIMENTAZIONE:  Caccia piccoli mammiferi come topi, lepri, conigli selvatici, oppure uccelli e non disdegna rettili, insetti o carogne; gli attacchi possono essere in picchiata (dall'alto), diretti (cattura in volo) o indiretti (di rimessa); gli attacchi diretti con cattura in volo sono piuttosto rari. Al momento del pasto si è notato che gli adulti attendono sempre che i giovani del gruppo abbiano terminato di mangiare prima di iniziare a loro volta.

RIPRODUZIONE: La femmina depone solitamente 2/3 uova ogni anno ed è assistita dal compagno in ogni fase, dalla cova allo svezzamento dei pulli. L’incubazione dura 30 gg; i giovani abbandonano il nido a 40/45 gg., ma restano con i genitori per un anno e più. C’è la possibilità di una riproduzione cooperativa perché molto spesso la femmina può accoppiarsi con due maschi ed il nido essere costruito e gestito in cooperazione tra diversi individui. I pulli in questo caso vengono alimentati oltre che dalla femmina anche dai due maschi. Il nido viene costruito sulle cime degli alberi o su piante di cactus o yucca.

CURIOSITA’: Ha il soprannome di falco lupo, poiché risulta l'unico accipitride a vivere in famiglie composte da 7 a 15 individui ed a cacciare in branco, ma è detto anche "cane di harris", perché, come un cane con il suo padrone, si affeziona molto al falconiere tanto che lo segue ovunque. È molto usato nella falconeria per le sue straordinarie capacità in volo nonché per la caratteristica di cacciare in gruppo, ma soprattutto perché è uno dei rapaci più facili da addestrare.

CONSERVAZIONE:   Non è minacciato da rischio di estinzione.


 

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