50 - Parrocchetto dai mustacchi - Oasi degli Animali

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50 - Parrocchetto dai mustacchi

Livello 1 uccelli
 


PARROCCHETTO DaI MUSTACCHI
         




 
DESCRIZIONE:  La particolarità di questo parrocchetto (chiamato anche Parrocchetto dal petto rosso) è legata, come dice il suo nome comune, alla presenza di due vistosi "baffi" (mustacchi) neri, dovuti alla particolare colorazione nera del piumaggio ai lati del becco. Il colore di base è il verde, la testa è grigia, il petto di un bellissimo rosa-lilla pallido, gola e guance nere, segno nero tra cera e occhio, iride giallo. La parte occipitale è verde smeraldo, mentre scapolari, dorso, groppone, sottocoda e sopraccoda sono di una tonalità verde scura. Le penne remiganti sono grigio-verdi con vessillo esterno verde. Le timoniere centrali sono verdi nella parte prossimale, verdazzurre in quella centrale e chiare in quella distale. Il becco è rosso, le zampe grigiastre. Il dimorfismo è evidente: il becco è rosso vivo nel maschio e nero nella femmina. Inoltre nella femmina la coda è più breve, il grigio del capo appare più scuro e manca la macchia blu nella zona addominale. I soggetti immaturi hanno becco rossastro, colorazione generale verde e testa rosata con i segni neri più smorti. Ha una lunghezza di circa 35 centimetri per un peso di 156 gr.
 
Questa specie è suddivisa in 8 sottospecie:
 
- P.a. alexandri, la specie di riferimento;
- P.a. fasciata, dalla taglia superiore (35cm), mandibola rosso-bruna, sfumature di azzurro più intense sulla testa;
- P.a. dammermani, dalla taglia superiore, becco più sviluppato e pileo di un azzurro più marcato;
- P.a. perionca, dal petto più rosato e meno lilla;
- P.a. major, dalla taglia più grande;
- P.a. cala, dal petto più rosato e meno lilla;
- P.a. abbotti, di taglia leggermente più grande e colorazione generale più sbiadita e pallida;
- P.a. kangeanensis.
 
Si tratta di una specie ancora molto numerosa, tanto da poter essere osservata in stormi di centinaia di esemplari. Questo psittacide ha un carattere piuttosto litigioso, emette un richiamo potente e sgradevole alle orecchie umane. L’aspettativa di vita è di circa 30 anni.

DISTRIBUZIONE: Ha un areale ampio: dall'Himalaya all'India, dal Nepal al Myanmar, al sud della Cina, all'isola di Hainan Dao, all'Indocina, a Giava e a Bali, per continuare sulle isole al largo della costa occidentale di Sumatra, fino a sud del Borneo (dove probabilmente è stato introdotto). Il parrocchetto dai mustacchi ama vivere nelle foreste umide di tek e di bambù e nei boschi al limitare delle zone coltivate, evita le foreste di sempreverdi, spingendosi assai raramente oltre i 1500 metri di quota.

ALIMENTAZIONE: Si nutre di frutta, semi, bacche, germogli e fiori. In particolare apprezza i frutti del mango, tanto da spostarsi per seguirne la maturazione nelle varie regioni. Anche i fichi selvatici rientrano tra le sue predilezioni. E' considerato un flagello per le piantagioni di riso e canna da zucchero. Inoltre ama molto i fiori di bombax, di salmalia e di erythrina.


RIPRODUZIONE:  La riproduzione, che va da dicembre ad aprile, avviene nel cavo naturale degli alberi che il pappagallo ama scavare con il becco per rendere il foro più confortevole. Non sono rari i casi di nidi sullo stesso albero e addirittura nella stessa cavità. La deposizione delle 4 o 5 uova avviene tra dicembre e maggio e la femmina le cova per 22 giorni circa. I piccoli lasciano il nido intorno alle 8 settimane.

CURIOSITA’: Il nome specifico scientifico commemora Alessandro Magno i cui eserciti introdussero parrocchetti orientali in Grecia.

CONSERVAZIONE:   Non globalmente minacciato. Attualmente considerato quasi a rischio. Inserito nel CITES Appendice II.
 
 
   
 
 
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