37 - Capriolo - Oasi degli Animali

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37 - Capriolo

Livello 2 mammiferi



CAPRIOLO





 
DESCRIZIONE: Il capriolo è un cervide di piccole dimensioni, il colore del mantello è tra il rosso e il marrone (generalmente fulvo in estate), il muso è grigio, la gola, le parti ventrali e la regione perianale, detta specchio anale, sono bianche. La coda è cortissima e non emerge dal pelo; nella femmina c'è un ciuffo di peli color crema che ricopre l'apparato genitale, chiamato "falsa coda". Ha una lunghezza di 90-130 cm, alla spalla è alto 55-77 cm. e pesa tra 10 e 27 kg. Il maschio possiede piccoli palchi (con questo termine vengono indicate le corna dei cervidi) con tre punte per lato; i palchi cadono ogni anno, tra ottobre a dicembre e ricrescono alla fine dell'inverno. Sono costituiti da tessuto osseo. La mascella del capriolo si distingue da quella del camoscio per la maggiore protuberanza nella parte anteriore. La dentatura è completa dopo un anno e comprende 32 denti. La dentatura da latte ne comprende invece 20. Anche il capriolo, come altri ungulati, è adattato alla corsa e i suoi arti sono sviluppati a questo scopo. Può saltare barriere di 2 metri in altezza e 7/8 in lunghezza. Il segnale acustico emesso più di frequente è l’abbaio, simile a quello di un cane. Viene ripetuto più volte di seguito e rientra probabilmente nei segnali di allarme. È generalmente utilizzato più dal maschio che dalla femmina. Ha un comportamento sociale complesso ed articolato. Infatti, mentre i maschi conducono per gran parte dell'anno un'esistenza solitaria (anche perché già alla fine dell'inverno tra di loro iniziano le dispute territoriali), le femmine spesso vivono riunite in branchi, composti da 3-7 individui, diretti da una femmina dominante. In tali branchi le gerarchie e i rapporti sociali sono ben definiti e strutturati. Con l'arrivo dell'autunno anche i maschi si riuniscono ai branchi di femmine e spesso occupano un posto in fondo alla gerarchia. Il capriolo è un animale timido e schivo perché numerosi sono i predatori che minacciano la sua incolumità e soprattutto quella dei suoi piccoli. I principali sono lupi, orsi e linci, ci sono anche volpi, gatti selvatici, aquile, gufi reali, martore, sciacalli e cinghiali. Numerosi sono i bracconieri che operano in tutte le stagioni. Può raggiungere un'età di 18 anni.

Ne sono note quattro specie:
Capreolus capreolus
Capreolus caucasicus
Capreolus canus
Capreolus italicus

Mentre due sono le sottospecie italiane:
Capreolus capreolus capreolus  (Arco alpino, Appennino settentrionale, Abruzzo, Sila)
Capreolus capreolus italicus  (Gargano, Castelporziano, Monti di Orsomarso)

DISTRIBUZIONE: È diffuso in gran parte dell'Europa continentale e in Gran Bretagna, è assente in Irlanda e nelle isole del Mediterraneo. In Italia si trova sulle Alpi e sugli Appennini. Ultimamente, si assiste alla sua lenta ricolonizzazione dei boschi della pianura padana, in particolare di quelli nel Parco del Ticino. Il capriolo è diffuso in boschi aperti - in cui il sottobosco è fitto - e inframmezzati da radure e zone cespugliose, in pianura, anche dove questa è coltivata, purché trovi boscaglie dove rifugiarsi, in collina, in montagna e nelle zone umide. Sulle Alpi lo si può osservare durante l'estate nei pascoli fino a 2400 m s.l.m., in inverno tende a scendere progressivamente di quota con l'aumentare dello spessore della neve, ma riesce a svernare anche oltre i 2000 m s.l.m. sfruttando le zone dove la neve viene erosa dal vento o dalle valanghe. Pascola normalmente anche a temperature inferiori a -20 °C.
ALIMENTAZIONE: In estate si nutre anche di notte. L'alimentazione consiste in erbe diverse, corteccia, foglie, germogli di latifoglie, conifere e frutti.


RIPRODUZIONE: Il periodo degli amori va da metà luglio a fine agosto e il corteggiamento è costituito da una serie di inseguimenti da parte del maschio nei confronti della femmina. La gestazione dura circa 9 mesi e mezzo. L’ovulo una volta fecondato, si impianta nell’utero materno, ma rimane quiescente fino a dicembre, quando riprende a svilupparsi. Questa caratteristica viene detta ovoimplantazione differita. Nel periodo che va dalla tarda primavera all’inizio dell’estate (maggio-giugno) le femmine partoriscono 1 o 2 cerbiatti dal caratteristico mantello bruno fittamente maculato. A differenza del camoscio, il piccolo non segue la madre, ma rimane nascosto nell’erba, dove, più volte nell’arco della giornata, viene raggiunto per l’allattamento. I giovani raggiungono la maturità sessuale all’età di circa 14 mesi.

CURIOSITA’: Il capriolo rappresenta un simbolo del viaggio dell'anima verso la morte.
CONSERVAZIONE: Rischio di estinzione minimo.

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