34 - Ara Blu e Gialla - Oasi degli Animali

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34 - Ara Blu e Gialla

Livello 1 uccelli
 

ARA BLU E GIALLA


    

 
 
DESCRIZIONE: L'ara giallo blu, spesso semplicemente chiamata «ararauna», è senza dubbio la specie di ara più nota e più diffusa: colore e dimensioni, docilità e tranquillità la rendono eccellente come animale da compagnia, ma anche come giocoliere circense. È uno dei pappagalli di maggiore taglia, con un peso di circa 1 kg. ed una lunghezza di 86–88 cm, grazie anche alla lunga coda. È anche noto per la sua longevità, potendo raggiungere e superare i 70 anni. L'aspetto generale è di un uccello dalla forma allungata, piuttosto forte e compatto, dalla buona apertura alare (di circa 1 m): è infatti un buon volatore, mentre quando talvolta scende a terra alla ricerca di cibo appare decisamente goffo. La testa è grande, leggermente più massiccia nei maschi (ma il dimorfismo sessuale non è evidente), con fronte verde che sfuma in azzurro-blu verso il capo e la nuca; le redini e le guance sono di pelle nuda bianca con leggere striature nere, più accentuate in prossimità degli occhi. Evidente il nero del sottogola. Il forte e grande becco, anche in questo caso di maggiori dimensioni nel maschio, è nero. L'occhio ha iride nera bordata di giallo (nei soggetti giovani la colorazione è marroncina). La nuca, la groppa e in generale tutta la parte superiore, comprese ali e coda, sono di un bell'azzurro-blu, mentre il collo, il petto, il ventre, l'addome e la parte inferiore di ali e coda sono di colore giallo intenso. Le zampe, corte e robuste, adatte all'arrampicamento, sono di colore grigio scuro, come le unghie. Molto gregario e socievole, tende a stabilire un legame di coppia forte e duraturo ed a riunirsi in piccoli stormi di 20/30 esemplari che costituiscono uno spettacolo indimenticabile quando si alzano in volo per andare in cerca di cibo. Straordinario arrampicatore e perfettamente adattato alla vita arboricola, si muove tra i rami degli alberi con abilità stupefacente, aiutato dalle corte e potenti zampe e dal robustissimo e versatile becco con il quale si aiuta come fosse una terza zampa. È dotato di un forte ed assordante richiamo, rauco e profondo.

DISTRIBUZIONE:  L'ara ararauna si trova esclusivamente in America del sud, a partire dalle foreste di Panama e Colombia settentrionale e dalla zona nord-orientale del Venezuela, in Guyana e Suriname, per abbracciare tutto il bacino del Rio delle Amazzoni, dall'Ecuador, Perù e Bolivia fino a quasi tutto l'immenso Brasile e perfino il Paraguay. L’habitat preferito sono foreste e boscaglie fitte senza disdegnare foreste di palme e savane alberate.

ALIMENTAZIONE: L'alimentazione consiste principalmente in frutta, sementi, bacche, germogli, lumachine e in generale tutto ciò che di commestibile trova sugli alberi, visto che a terra va poco e malvolentieri data la goffaggine con cui si muove. Il forte becco gli permette di mangiare senza difficoltà anche noci e altra frutta a guscio duro, da cui trae l'apporto proteico necessario. E' molto frequente osservare l'ararauna mentre inghiotte l'argilla sulle rive dei fiumi, da cui ricava sali minerali importanti per il proprio equilibrio.

RIPRODUZIONE: La nidificazione avviene nel cavo di un albero, da dicembre ad aprile, preferendo le palme morte che è in grado di scavare ed ampliarne facilmente le cavità con il becco. La femmina depone 2-3 uova che cova per 26 giorni; i piccoli crescono molto velocemente e tra la seconda e terza settimana sono già in grado di uscire dal nido. A circa 6-7 mesi la giovane ara è svezzata, tuttavia il legame con i genitori rimane fortissimo fino ad almeno tre anni di vita, periodo lungo il quale gli adulti insegnano ai piccoli ciò che occorre loro per sopravvivere. La maturità sessuale viene raggiunta verso i 6 anni di vita, le femmine un po’ prima dei maschi.

CURIOSITA’: Molto docile, quando allevato artificialmente è uno dei pappagalli che maggiormente manifesta la sua spiccata intelligenza, ripetendo il linguaggio umano con facilità. Proprio per queste caratteristiche, però, è un animale molto vulnerabile dal punto di vista psichico, non tardando a manifestare sofferenze psicologiche se qualcosa turba la propria esistenza. Sono animali, quindi, che si legano in modo molto intimo all’essere umano e se non si provvede a mantenere ben saldo questo rapporto gli Ara ararauna sono tra i pappagalli più inclini a manifestare la temuta sindrome da autodeplumazione.

CONSERVAZIONE:  La specie non è a rischio estinzione. E’ però soggetta a tutela da parte della Convenzione di Washington e la detenzione è autorizzata soltanto per soggetti con anello inamovibile (comprovante la nascita in cattività) e documento CITES d’accompagnamento che l’allevatore fornirà al momento dell’acquisto. Eventuali nascite, fughe o decessi, nonché cessioni a terzi, vanno comunicate agli uffici del Corpo Forestale di Stato della propria provincia.



 
 
 
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