28 - Cervo del Giappone - Oasi degli Animali

Vai ai contenuti

Menu principale:

28 - Cervo del Giappone

Livello 2 mammiferi
 


CERVO DEL GIAPPONE




 
DESCRIZIONE:  I sika o cervi del Giappone sono cervi di grandezza media, massicci, con il capo sottile e il mantello maculato, coda di media lunghezza e palchi a struttura semplice con 8 o 10 punte. Il nome sika deriva dalla parola giapponese shika che significa "cervo". Il colore del mantello va dal mogano al nero in inverno mentre diventa più chiaro in estate ed è chiazzato di macchie bianche disposte in sette o otto file sui lati superiori della schiena; il mento, la gola e la pancia sono bianche/grigie. Entrambi i sessi hanno una criniera sul collo che si scurisce in inverno. Esistono anche individui bianchi. Le dimensioni variano a seconda delle diverse sottospecie ed esiste notevole dimorfismo sessuale, con i maschi molto più grandi delle femmine. L’altezza è di circa 50-110 cm. al garrese e la lunghezza varia da 105 a 155 cm. La coda è lunga circa 7,5-13 cm. Ne esistono circa 12 sottospecie (la più grande è quella della Manciuria), ma la classificazione di alcune di queste non è chiara perché ci sono state alcune manipolazioni genetiche, soprattutto in Giappone. Il sika del Giappone è la sottospecie tipo, allevata da secoli in Giappone, in templi, parchi e fattorie allo stato semi-domestico. Di conseguenza la sua acclimatazione in varie parti del mondo è stata facile. E’ un cervo molto resistente che si adatta ai climi sfavorevoli e d'inverno non risente della scarsità di alimentazione. È moderatamente sociale e vive in piccoli gruppi o da solo. La specie è prevalentemente crepuscolare, ma in zone disturbate da esseri umani tende ad essere più attiva di notte. Gli esemplari che vivono a 3000 m. sul livello del mare migrano verso zone più basse durante l’inverno. L’aspettativa di vita è di 15-16 anni in natura, mentre in cattività può raggiungere i 25 anni.

DISTRIBUZIONE:   Si tratta di una specie nativa del sud-est dell'Asia e da qui fu poi introdotta in molte altre parti del mondo (Europa occidentale e centrale, Stati Uniti orientali e Nuova Zelanda). L'habitat naturale sono i boschi e le foreste con fitto sottobosco e spazi aperti adiacenti, ma la specie si è adeguata anche alle grandi coltivazioni e alle piantagioni.

ALIMENTAZIONE: Principalmente si nutre di erba, ma anche di funghi, ghiande, cortecce, erica, edera, agrifoglio. La specie è considerata dannosa in quanto provoca danni ai terreni agricoli.

RIPRODUZIONE: Il bramito che emette nel periodo degli amori (novembre-dicembre) è un grido dai toni acutissimi. I maschi competono per l’accesso alle femmine. La gestazione dura sette mesi circa e generalmente nasce un unico cerbiatto tra maggio/agosto. Il cucciolo viene allattato per un massimo di 10 mesi. Entrambi i sessi raggiungono la maturità sessuale intorno ai 16-18 mesi.

CURIOSITA’:  Il parco di Nara è un parco pubblico situato nella città di Nara, in Giappone, ai piedi del monte Wakakusa, istituito nel 1880. Il cervo di questo parco, secondo il costume locale, era considerato sacro e l'uccisione di uno di questi cervi sacri era un delitto capitale, punibile con la morte fino al 1637, ultima data in cui questa legge fu in vigore. Dopo la seconda guerra mondiale il cervo fu ufficialmente spogliato dal suo stato sacro/divino e fu invece nominato come "tesoro nazionale" e protetto come tale. Altra curiosità è l’abitudine di questi animali ad inchinarsi ogniqualvolta una persona si avvicina con l’intento di dar loro del cibo.

CONSERVAZIONE:    La specie è sicura in Giappone, ma è considerata a rischio di estinzione in molte altre aree a causa della caccia o per la perdita di habitat.




Torna ai contenuti | Torna al menu