27 - Casuario - Oasi degli Animali

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27 - Casuario

Livello 1 uccelli
 


 
CASUARIO




 
 
DESCRIZIONE:    E’ considerato il terzo uccello non volatore più grande al mondo dopo lo struzzo e l'emù, di cui è parente. Oggi ne esistono tre specie:
 
Casuarius bennetti  - casuario di Bennett
Casuarius unappendiculatus  - casuario uniappendicolato
Casuarius casuarius - casuario australiano


 
Le prime due sono confinate nelle foreste pluviali della Nuova Guinea e nelle isole vicine. La terza, più grande, vive nelle foreste tropicali del Queensland settentrionale. Alcuni individui abitano nel fitto della foresta pluviale, come quella di Daintree; altri persino nei giardini delle case. Ma il casuario non è esattamente un uccello da giardino. Un maschio adulto che si erge in tutta la sua altezza (160 cm  quello australiano contro i 110 cm. di quello di Bennet) può arrivare a pesare più di 50 chili e può guardare dall’alto in basso chiunque. Le femmine adulte sono ancora più alte e più forti raggiungendo un peso di 73 chili.  In genere però i casuari sembrano più piccoli di quello che sono, visto che non procedono eretti ma piegati in avanti, con la schiena parallela al terreno. La caratteristica più vistosa è certamente l'"elmetto" che presentano sulla testa glabra. Questa protuberanza potrebbe essere un riconoscimento specifico o più probabilmente aiutarlo a farsi strada in mezzo alla vegetazione, rimuovere le foglie e scovare il cibo. Altra caratteristica sono le caruncole che gli pendono dal collo, colorate di rosso e blu, secondo un disegno che varia con l'età. Le piume dei casuari sono filamenti dall'aspetto ruvido simili a peli, nere nei maschi e brune nelle femmine; la pelle della testa e del collo è blu e rossa, mentre le ali minuscole terminano con dei calami. Le grosse zampe sono ricoperte di pelle squamosa e sono dotate di uno sperone di 5 cm. simile a quello dei galli che i casuari usano, se si sentono in pericolo, per difendere se stessi e i loro pulcini, tirando calci, mutilando o uccidendo. E’ questo il motivo per cui il Guinness World Record, mette il casuario in cima alla lista degli uccelli pericolosi. È un buon corridore potendo arrivare ad una velocità di 50 km. E’ un animale tendenzialmente crepuscolare che tende a restare nascosto nella sua tana per buona parte della giornata, per poi uscire nel tardo pomeriggio. Conduce una vita solitaria per la maggior parte dell’anno, ad eccezione del periodo riproduttivo. Non si osserva dimorfismo sessuale
 
 
DISTRIBUZIONE:       Abita la parte nord-orientale dell'Australia, le Molucche e la Nuova Guinea. Predilige le zone più fitte delle foreste pluviali e tropicali.
 
 
ALIMENTAZIONE:     Al contrario di altri uccelli della foresta, i casuari sono nuotatori provetti e dunque il pesce costituisce una parte importante della loro dieta. Il loro becco lungo e stretto viene usato per raccogliere semi, pianticelle e piccoli animali. Si nutre anche di insetti e soprattutto di frutti caduti al suolo, di cui disperde i semi stessi.
 
 
RIPRODUZIONE:   Tra luglio e  settembre inizia il periodo degli amori. Non è una specie monogama: dopo un mese in cui il maschio corteggia la femmina, mettendo in evidenza il vaporoso piumaggio ed emettendo dei particolari richiami sonori, questa si accoppia con più maschi deponendo una covata da tre a cinque uova di color verde pallido (così da confondersi con il suolo) per ciascun nido, realizzato a terra, nel sottobosco, ai piedi degli alberi e costituito da una bassa depressione imbottita con poche erbe e foglie cadute, lasciando poi ad ogni maschio l’onere della cova e della cura dei pulli. Infatti, così come per lo struzzo africano, nei casuari è il maschio che cova le uova per circa 50 giorni, in cui perderà fino ad un terzo circa del suo peso corporeo, in quanto impossibilitato ad allontanarsi per la ricerca del cibo. Si prende cura dei piccoli, che hanno un piumaggio striato, per i loro primi nove mesi di vita, sfamandoli e proteggendoli dai predatori, fino al raggiungimento della completa indipendenza.
 
 
CURIOSITA’:  La femmina del Casuario di Bennett, prima della nidificazione, si dimostra particolarmente aggressiva, attaccando chiunque la disturbi con le sue pericolose unghie lunghe ben 10 cm.
 
 
CONSERVAZIONE:   La specie è vulnerabile. Questo uccello un tempo era molto più comune, ma la pressione venatoria ne ha ridotto drasticamente la popolazione, stimata ad oggi, ad appena 1500 esemplari. Anche per questo in tutto il suo habitat sono stati posizionati cartelli e avvisi per gli automobilisti che informano della sua presenza e invitano a fare attenzione.


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