22 - Daino - Oasi degli Animali

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22 - Daino

Livello 2 mammiferi
 


daino




 
 
DESCRIZIONE:   L'aspetto è quello tipico dei Cervidi, anche se nell'insieme il daino appare leggermente più basso e tozzo ed ha il collo in proporzione più corto rispetto al cervo nobile. Il maschio raggiunge un’altezza al garrese di circa 90 cm. è lungo circa 150 cm. e può pesare fino a 100 kg. La femmina leggermente più bassa può raggiungere il peso di 60 kg. La vita media è di circa 10 anni (20-25 anni in cattività).
Il colore del mantello varia a seconda della stagione:
 
- estate      la parte dorsale è rossiccio-marrone maculata (pomellata) di bianco con una striscia nera che corre lungo la spina dorsale, grosso modo dalla nuca alla coda, dove si triforca andando a circoscrivere il posteriore, mentre la parte ventrale ed il posteriore sono bianchi;
 
- inverno    la parte dorsale diviene grigio-nerastra, mentre quella inferiore diventa di colore grigio-cenere.

 
Il grado di pomellatura dei fianchi è assai variabile da individuo ad individuo, anzi la pomellatura può addirittura essere assente. A testimonianza della totale artificialità delle attuali popolazioni europee, non è infrequente notare nei branchi di daini esemplari bianchi, albini, melanici o isabellini.
 
DISTRIBUZIONE: Dopo l'ultima era glaciale, la specie era del tutto estinta in Europa e la sua distribuzione comprendeva l'Asia Minore, la Persia, la Mesopotamia e l'Africa del nord; nel corso dei secoli, la specie è stata a più riprese introdotta in tutto il Vecchio Continente, dando origine a popolazioni riproduttive un po' in tutta Europa, frutto sia di introduzioni deliberate a scopo venatorio che di fughe dalle tenute aristocratiche in cui questi animali venivano spesso e volentieri allevati. Al seguito dell'espansionismo europeo nei cinque continenti, vi è stata una nuova ondata di introduzione del daino un po' in tutto il mondo: numerose popolazioni si trovano attualmente in Siberia, Stati Uniti, Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Fiji, Hawaii, Sudafrica e Canada. Originario delle foreste di latifoglie delle regioni mediterranee si è ben ambientato sia in pianura, sia in collina come pure in montagna; è possibile trovarlo nelle pianure a ridosso del mare sino ai 1000 metri di altitudine.

ALIMENTAZIONE: Il daino è un ruminante, cioè dopo una prima masticazione sommaria, durante il pascolo, gli alimenti vengono convogliati nel primo compartimento gastrico, (rumine) e quindi rigettati nella bocca dove subiscono una seconda e più accurata masticazione per essere mangiati definitivamente. Allo stato selvatico si ciba di erba, foglie, arbusti, germogli, mangia anche la frutta che cade dalle piante (mele, pere, prugne, albicocche, susine, uva, castagne, ghiande, ecc.).

RIPRODUZIONE: Il periodo degli amori dura tra la metà di ottobre e l'inizio di novembre: in questo periodo, i maschi, solitamente solitari, si uniscono ai gruppi di femmine e cuccioli, scacciando i giovani maschi (che formano gruppetti monosessuali di 5-6 individui e rimangono ai margini dei territori dei maschi, nella speranza di accoppiarsi   con qualche femmina all'insaputa del maschio dominante) e definendo un proprio territorio. I maschi difendono il proprio diritto ad accoppiarsi con le femmine da altri  pretendenti, spesso smettono addirittura   di alimentarsi per meglio controllare il proprio harem, per rivendicare il possesso del quale fanno risuonare frequentemente il proprio bramito. I combattimenti si svolgono sostanzialmente incrociando i palchi fino al cedimento di uno dei contendenti e seguono un preciso rituale. La femmina può andare in estro varie volte durante la stagione degli amori, tuttavia  essa tende ad accoppiarsi   e  portare   avanti la gravidanza (che dura in media 28 settimane) solo al primo estro stagionale. In prossimità del parto, la femmina si isola dal branco e   dà alla luce nel folto della macchia un solo cucciolo (ma non sono rari i parti gemellari. La femmina porta il cucciolo al branco quando esso ha circa 10 giorni di vita: fino a quel momento, il cucciolo viene lasciato da solo ed allattato ogni 4 ore circa, mentre per evitare di essere individuato da eventuali predatori rimane perfettamente immobile e confida nel mantello mimetico e nella caratteristica di non emanare odore. Il piccolo comincia ad ingerire cibi solidi attorno al mese di vita, anche se non può dirsi completamente svezzato prima dei sette mesi. Il cucciolo diviene indipendente a circa un anno d'età, anche se occorrono almeno altri sei mesi prima che esso raggiunga la maturità sessuale.

CURIOSITA’: La principale caratteristica dei cervidi è quella di avere ampie corna formate da una struttura ossea compatta, le corna, cilindriche alla base e per il resto foggiate a pala larga, piatta, assai allungata, prendono il nome di “palco”. Nei daini il palco, presente esclusivamente nei maschi, si sviluppa dopo il primo anno di età, cade annualmente per rigenerarsi immediatamente e rapidamente. Aiutano il processo di pulitura del palco sfregandolo contro arbusti o alberi. La caduta avviene ogni anno nel periodo gennaio-febbraio; a differenza della maggior parte dei cervidi, nel daino le corna sono palmate anziché ramificate e possono raggiungere la larghezza di 80 cm. ciascuna. Dalla forma del palco si può definire l’età dell’animale.

CONSERVAZIONE: Rischio estinzione minimo. I maggiori pericoli per il daino sono l’inquinamento, il disboscamento e la caccia indiscriminata senza regole. In Italia, la Legge 157 dell'11 febbraio 1992 permette la caccia solo tramite la modalità della caccia di selezione, sulla base di piani di prelievo, elaborati dagli organi provinciali e regionali sulla base dei censimenti.


 
           



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