21 - Cane della Prateria - Oasi degli Animali

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21 - Cane della Prateria

Livello 2 mammiferi
 

 
CANE DELLA PRATERIA



 
 

DESCRIZIONE: Il cane della prateria è uno scoiattolo terricolo, un roditore appartenente alla stessa famiglia delle marmotte; il suo nome deriva dal verso caratteristico, molto simile al latrato di un cane, che emette per avvertire i propri simili di un pericolo incombente. Diversamente dalle marmotte, non va in letargo. Pesa da 800 a 1500 gr. per circa 30–35 cm. di lunghezza, coda 8-10 cm.. I denti incisivi sono a crescita continua. La vita media è di circa 5 anni e può arrivare a 10 in cattività. Sono animali estremamente socievoli e vivono in larghe colonie, formate da gruppi familiari di un maschio, 3-4 femmine e i piccoli dell'anno.

 
Il genere include le seguenti specie:
 
  •         Cane della prateria dalla coda nera (Cynomysludovicianus), il più diffuso
  •         Cane della prateria dalla coda bianca (Cynomysleucurus)
  •         Cane della prateria di Gunnison (Cynomysgunissoni)
  •         Cane della prateria messicano (Cynomysmexicanus)
  •         Cane della prateria dello Utah (Cynomysparvidens)
 
 
 
 
 
DISTRIBUZIONE:      Vive principalmente nell'Ovest degli Stati Uniti ed in alcune zone del Canada e del Messico. Predilige le pianure erbose ma può vivere anche in zone desertiche, collinose e montuose, generalmente dal clima asciutto. La sua tana è costituita da un intricato sistema di cunicoli e gallerie che collegano diverse camere sotterranee, che vengono adibite alle varie necessità della famigliola: il nido per le madri ed i piccoli in allattamento, la tana per gli altri componenti adulti, la toilette, etc. Le gallerie possono essere profonde fino a 4-5 metri e lunghe anche centinaia o migliaia di metri. I membri della stessa famiglia si salutano tra loro scambiandosi leccatine e strofinate di muso. I cuccioli sono molto vivaci e spesso li si vede giocare vicino alle loro tane.

ALIMENTAZIONE:     Il cane della prateria è un animale strettamente erbivoro, la cui alimentazione è simile a quella del coniglio. Mangiano portandosi il cibo alla bocca con le zampine superiori e lo masticano con movimenti latero-laterali della bocca.

 
RIPRODUZIONE: I cani della prateria in cattività raggiungono la maturità sessuale all’età di 1-2 anni. Vanno in calore una sola volta all’anno, tra gennaio e marzo. I maschi possono diventare aggressivi anche con la femmina. Non ci sono segni certi di gravidanza in una femmina di cane della prateria, se non un lieve ingrossamento dei fianchi, un piccolo cerchio di pelo bianco che viene a crearsi attorno i capezzoli ed una maggior tendenza della femmina a stare nel nido. La gravidanza dura 33-38 giorni, con un numero di cuccioli che varia da 1 a 8. I piccoli nascono privi di pelo e con gli occhi chiusi che aprono dopo circa 30- 35 giorni. Usciranno dalla tana per iniziare lo svezzamento intorno alla sesta settimana di vita.

 
CURIOSITA’:  Il piccolo roditore nulla ha in comune con il cane, se non l’appartenenza alla grande famiglia dei mammiferi. La ragione del nome sta in un errore dei primi uomini bianchi che venendo da est raggiunsero le grandi praterie americane. Il cane della prateria ha un’organizzazione sociale molto complessa con una divisione dei compiti rigorosa. Un maschio esperto è sempre in vedetta quando gli altri mangiano o giocano e al minimo pericolo emette il suo classico grido, un “AH-AHHHH”, che gli americani mimano con “YAHOO”, da cui il nome del noto motore di ricerca. Questo verso ha moltissime variazioni, per indicare differenti tipi di pericolo e, in una forma, assomiglia proprio moltissimo a un latrato di cane. Siccome i cowboys sentivano il grido, ma non vedevano l’animale, nascosto tra l’erba della prateria, pensavano che si trattasse di piccoli cani selvatici. Da questo il nome “cane della prateria”. Buffo poi che anche il nome scientifico, che venne dato quando l’animale era già ben noto e catalogato come roditore, riprese tale errore dando il nome di “cynomys”, cioè “topo-cane”.








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