20 - Tartaruga Marginata - Oasi degli Animali

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20 - Tartaruga Marginata

Livello 5 rettili
 

 
TARTARUGA marginata





DESCRIZIONE: Testudo marginata è la tartaruga terrestre europea di maggiori dimensioni, può raggiungere in casi eccezionali i 39 - 40 cm. di lunghezza (normalmente però non supera i 35 cm) e i 7-8 kg. di peso. Vi è comunque una forte variabilità nelle dimensioni tra le varie popolazioni di questa specie: in Sardegna, dove appare diffusa e ben acclimatata, particolarmente nella Gallura, nell'Ogliastra e nella penisola di Stintino, raggiunge dimensioni ragguardevoli ed è di pigmentazione scura, mentre la T. marginata weissingeri è di piccola taglia e diffusa in alcune zone aride nei dintorni di Sparta. Testudo marginata ha, come il nome già lo preannuncia, la caratteristica di avere un carapace scampanato posteriore, a forma di ventaglio, molto più pronunciato nei maschi e non presente nei soggetti giovani. Oltre alla scampanatura posteriore, la specie ha la caratteristica di presentare triangoli neri in campo color ocra su otto-dieci squame del piastrone. La coda non presenta un astuccio corneo come in Testudo hermanni. La testa è molto scura, quasi nera, come pure la pelle e le zampe che presentano delle robuste squame. La colorazione è molto varia partendo da soggetti quasi completamente neri, passando per esemplari con areole giallastre evidenti che occupano buona parte delle squame dorsali, si arriva a colorazioni molto chiare di un colore ocra diffuso. Questi esemplari ipomelanici sono più frequenti nelle popolazioni sarde. I giovani hanno una colorazione più chiara, abbastanza variabile. Sono comunque facilmente riconoscibili fin dalla nascita per il tipico disegno a triangoli del piastrone. Si possono distinguere con certezza i sessi di questa specie quando viene raggiunta la maturità sessuale, mediamente tra 8 e 10 anni di età. Il maschio adulto è leggermente più grande, a metà del carapace si evidenzia un restringimento formando la famosa forma a otto. Il piastrone è leggermente concavo per facilitare la monta sul carapace della femmina. La coda è più larga e lunga. Come già detto i margini posteriori del carapace del maschio presentano una scampanatura a ventaglio più ampia e sporgente rispetto a quelli degli esemplari femminili. Il piastrone delle femmine e degli esemplari giovani è piatto, le dimensioni del carapace sono più contenute, così come la coda che è di ridotte dimensioni e più corta. Così come la Testudo Hermanni, anche la Testudo Marginata ha una vista eccellente che le permette di distinguere forme e colori; un ottimo senso dell’orientamento, un udito poco sviluppato, ma l’animale è sensibile alle vibrazioni del suolo. L’odorato, invece ben sviluppato, ha un ruolo importante nel riconoscimento del cibo e dei sessi. E’ un animale ectotermo e nelle prime ore della giornata si crogiola al sole per innalzare la temperatura corporea ed attivare le funzioni metaboliche. L'esposizione al sole permette di assumere i raggi UVB atti alla sintesi della vitamina D. Con temperature superiori ai 27 °C diventano apatiche e cercano refrigerio scavando piccole buche al riparo della vegetazione bassa o riparandosi in piccoli anfratti. Sono state osservate sia in Grecia che in Sardegna delle tane collettive, composte da una lunga galleria scavata nel terreno e terminante in una camera in cui si rifugiano di notte e d'inverno. In autunno, al calare delle temperature, i rettili smettono di alimentarsi, rallentano la loro attività fisica e metabolica, iniziando così a prepararsi per il letargo che è un momento importante, indispensabile e delicato. Gradualmente perdono l’appetito diventando sempre più apatiche e a poco a poco svuotano l'apparato digerente. E' importante che lo stomaco sia libero perché i residui di cibo potrebbero fermentare creando gravi conseguenze per l'animale. Una volta pronte e trovato un punto idoneo (generalmente la base di un tronco d’albero) dove trascorrere l'inverno, cominciano a scavare per interrarsi (anche di 20 cm) e iniziano il letargo.
La T. marginata presenta due sottospecie:
- T.marginata weissingeri presente nel Peloponneso;
- T. marginata sarda  propria della Sardegna.
In base ad una classificazione redatta su recenti dati molecolari/morfologici del genere Testudo è stato proposto di rinominare la specie da T. marginata in Chersus marginata.  Sono animali longevi che possono raggiungere e superare gli 80 anni di età.

DISTRIBUZIONE: Originaria della Grecia è presente anche in Italia, quasi esclusivamente in Sardegna ove risulta introdotta in epoca storica. L’habitat della testuggine marginata è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da inverni miti con precipitazioni moderate ed estati aride con temperature elevate. In Sardegna sembra non spingersi oltre i 400 - 600 metri di altitudine, mentre in Grecia è presente negli altopiani della bassa e media montagna. Predilige anche le zone costiere caratterizzate dalla presenza di dune sabbiose ricche di vegetazione o le pinete mediterranee con un fitto sottobosco. Si può trovare spesso nelle sugherete, nei boschi di lecci o all’interno di uliveti, agrumeti e vigneti.

ALIMENTAZIONE: Sono rettili prettamente vegetariani. Poiché vivono in un habitat caratterizzato da lunghi periodi di aridità che li costringe a nutrirsi di erbe secche, in queste condizioni integrano la loro dieta mangiando artropodi o chiocciole, queste ultime utili per l'apporto di calcio del guscio. Molto frequente la coprofagia, con spiccate preferenze per escrementi di animali erbivori. Rari sono i casi in cui si possono nutrire di piccoli vertebrati morti come nidiacei, topi o invertebrati.

RIPRODUZIONE: Con il risveglio dal letargo inizia il corteggiamento da parte del maschio con un rituale che consiste nel far cozzare ripetutamente il suo carapace contro quello della femmina e morderle ripetutamente le zampe. Durante l’accoppiamento il maschio emette un verso caratteristico che poi è anche l’unico verso emesso da questa testuggine, altrimenti completamente muta. La femmina può arrivare fino a 4 anni di anfigonia ritardata, conservando lo sperma in un apposito organo, la spermateca, all'interno dell'ovidutto. La T. marginata si può accoppiare con la T. graeca con nascita di ibridi fertili. Sono ovipare e le deposizioni avvengono in buche scavate dalla femmina nel terreno con le zampe posteriori. Depongono in tre - quattro volte, da maggio a luglio, un numero variabile di uova (da 6 a 12) generalmente in proporzione alla taglia dell'esemplare. Il tempo d’incubazione, 2 o 3 mesi circa, e il sesso sono in relazione con la temperatura. Se inferiore ai 31,5 °C si avrà una preponderanza di esemplari maschi, con temperature superiori, nasceranno in maggioranza femmine. Giunto il momento della schiusa, spesso agevolata da una giornata di pioggia, il piccolo per rompere il guscio si avvale del cosiddetto "dente dell'uovo", un tubercolo corneo posto tra le narici e la mascella superiore destinato a sparire in pochi giorni. La fuoriuscita dall'uovo dura anche 48 ore e in quest’arco di tempo viene assorbito totalmente il sacco vitellino. Raggiungono la maturità sessuale intorno ai 10 anni.

CURIOSITA’: Probabilmente introdotta per la prima volta nella penisola italiana dagli Etruschi, fin dall'antichità è stata catturata e allevata per usi alimentari, utilitaristici e come animale da giardino. Dal suo carapace si ricavavano svariati oggetti di uso comune, preziosi inserti in opere di ebanisteria e gioielleria e casse armoniche per strumenti musicali. In epoca preromana veniva importata dagli Etruschi per essere utilizzata nei riti d’inumazione.

CONSERVAZIONE: Sin dall'antichità tenute come animale da giardino le specie appartenenti al genere Testudo sono a grave rischio di scomparsa nell'ambiente naturale soprattutto per fattori antropogenici. Inserita in Red List, come tutti i rettili del genere Testudo, la T.marginata è una specie protetta ed è pertanto inserita nel CITES Appendice II allegato A del Regolamento CE 2724/2000. E' assolutamente vietato il prelievo in natura e l'allevamento nonché il commercio degli esemplari privi di regolare documento. In caso di ritrovamento casuale o di animale ferito, è necessario contattare immediatamente il Corpo Forestale dello Stato.

 
 

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