20 - Pavone Comune - Oasi degli Animali

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20 - Pavone Comune

Livello 1 uccelli
 


 
 
PAVONE COMUNE

        


 
 
 
DESCRIZIONE: Il pavone comune o pavone blu anche noto come pavone indiano è per la sua livrea uno dei casi più rappresentativi di dimorfismo sessuale: la testa e il collo del maschio sono ricoperti di piume blu elettrico dai riflessi metallici. La zona intorno all'occhio è nuda, con pelle bianca interrotta da una striscia nera. Sulla nuca compaiono alcune penne nude a formare un elegante ciuffo. Il petto e il dorso sono coperti da grandi piume blu-verdi metallizzate; le ali sono bianche marezzate di nero mentre i fianchi sono giallo-arancione. La caratteristica più evidente del pavone maschio consiste tuttavia nelle copritrici del groppone, abnormemente sviluppate in lunghezza (fino a 200 cm). In ognuna di queste penne, spesso a torto ritenute penne della coda (timoniere), lo sviluppo delle barbe non è costante per tutta la lunghezza; al contrario, all'estremità si allargano a formare una "paletta" con la tipica, vistosa macchia a forma di occhio. Tali penne, molto leggere a dispetto delle dimensioni, non sono affatto erettili: il loro sollevamento nella parata nuziale, durante la quale il maschio effettua una mostra ostentativa ("ruota") è dovuto in realtà all'erezione delle timoniere, che costituiscono la vera coda, molto simile alla breve coda quadrata delle femmine. Questa coda, solitamente nascosta sotto le penne ornamentali, diventa facilmente visibile durante il dispiegamento, osservando il pavone da dietro. La femmina ha la testa bianca e bruna decorata dal ciuffo di penne sulla nuca. Il collo e il petto sono verde metallico e bruno. I fianchi e il ventre sono biancastri, macchiati di bruno. Anche le ali sono brune e marezzate di nero, così come la coda. La capacità di volare di quest'uccello è limitata per lo più a brevi decolli come metodo di fuga ma, nonostante questo, è in grado di raggiungere facilmente il tetto di una casa di tre piani. Per il resto del tempo il pavone è un uccello camminatore, pari al fagiano. Sgradevole il verso che emette soprattutto durante il periodo degli amori. Sedentario, in natura vive in gruppi più o meno numerosi. Ama la libertà ed è solito appollaiarsi, di notte, nei punti più elevati. Se allevato, si affeziona a chi lo cura anche se è aggressivo nei confronti degli altri animali da cortile. Alla fine di settembre i pavoni iniziano la muta e perdono le bellissime penne dello strascico che si riformeranno in aprile. Questo uccello ha una lunghezza di circa 95 cm nella femmina e di un metro e mezzo nel maschio per un peso che si aggira tra i 4-6 kg. nel maschio e tra i 2,8-4 kg. nella femmina. È allevato a scopi ornamentali.

DISTRIBUZIONE:  Originario delle foreste dell'India, del versante sud dell'Himalaya e dell'isola di Ceylon è stato importato in Europa dai Romani, i quali lo allevavano non solo per la sua bellezza, ma anche per la prelibatezza delle sue carni e delle uova. Preferisce vivere nella giungla fitta in zone collinose.

ALIMENTAZIONE:  La dieta, molto varia, è a base di frutti, semi, insetti e piccoli vertebrati. E' un abilissimo cacciatore di serpenti.

RIPRODUZIONE: In natura, il pavone ha un comportamento simile al gallo cedrone, con accoppiamenti poligami in cui ogni maschio ha un harem di 4-5 femmine. Le femmine, in primavera, depongono dalle 4 alle 9 uova; la cova ha una durata media di 4 settimane e i pulcini nascono già abili e in grado di seguire la madre in cerca di cibo.

CURIOSITA’:  Nella tradizione cristiana è simbolo di immortalità in quanto si credeva che le carni dell'animale, dopo la morte, non si deteriorassero. In base alla credenza secondo la quale il pavone perde ogni anno in autunno le penne che rinascono in primavera, l'animale è diventato simbolo della rinascita spirituale e quindi della resurrezione.

CONSERVAZIONE:   Rischio di estinzione minimo.
 
                                                 





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