19 - Lepre della Patagonia - Oasi degli Animali

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19 - Lepre della Patagonia

Livello 2 mammiferi
 


 
LEPRE DELLA PATAGONIA




 
DESCRIZIONE: Il marà detto anche lepre di Patagonia, è un mammifero, la cui forma morfologica ricorda sia la cavia che la lepre. Esistono due specie: il marà della Patagonia, Dolichotis patagonum (più grande nelle dimensioni) e il marà del Chaco, Dolichotis salinicola. E' un roditore dall'aspetto piuttosto singolare, ha il muso del canguro, le zampe da cervo e la dentatura da roditore. E’ il terzo roditore più grande del mondo (i primi due posti sono occupati dai capibara e dai castori). Le dimensioni variano da 75 a 45 cm di lunghezza per circa 16 chili di peso. La coda è corta, le zampe sono lunghe e possiede quattro dita nelle zampe anteriori e tre in quelle posteriori. Il pelo è corto, scuro sul dorso e biancastro sulla pancia.  
Durante il riposo assume una posizione insolita per un roditore: resta, infatti, seduto sulle zampe posteriori, mantenendo diritte quelle anteriori, oppure si sdraia a terra con le zampe ripiegate sotto il corpo, come un gatto. Dorme in tane che scava da sé o che sono state abbandonate da altri animali della prateria. Vive in gruppi di 10 - 15 esemplari. Sono animali monogami e possono vivere fino a 15 anni. E’ inoltre un veloce corridore e saltatore: può raggiungere anche i 30 Km/h e saltare fino a 2 metri.
 
DISTRIBUZIONE: I marà vivono nelle praterie aride e nei sub-deserti cespugliosi dell’Argentina e della Patagonia.
 
ALIMENTAZIONE:     Si nutrono di erbe, radici, semi e cortecce.
 
RIPRODUZIONE:       Le femmine dopo 3 mesi di gestazione partoriscono 2/3 figli e durante i periodi di gestazione passano buona parte della giornata alla ricerca di cibo, mentre i maschi se ne restano sui prati all'erta per l'arrivo di eventuali predatori. I seni sono disposti lateralmente, due ascellari e due inguinali, per favorire l’allattamento durante la posizione di riposo.




 

CURIOSITA’: Il marà è il più grande mammifero che può vivere senza bere per diversi giorni, probabilmente nei vegetali e nei semi di cui si nutre trova liquido a sufficienza, inoltre urina pochissimo riuscendo a rimettere in ciclo parecchie volte l'acqua corporea.
 

CONSERVAZIONE:   Vi è un rischio di conservazione a causa dell’introduzione della lepre che, per le sue malattie e per la rapida diffusione, ha comportato una diminuzione delle due specie.







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