17 - Tartaruga Leopardo - Oasi degli Animali

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17 - Tartaruga Leopardo

Livello 5 rettili
 

 
TArtaruga Leopardo




 
DESCRIZIONE:  La Geochelone pardalis è fra le specie di tartarughe più grandi che esistano. In Africa è considerata seconda dopo la Geochelone sulcata. E’ caratterizzata da un disegno molto bello del carapace simile alle macchie del leopardo, da cui trae il suo nome e con cui sembra mimetizzarsi nella savana. Il carapace presenta una forma piuttosto piramidale rispetto ad altre specie di tartarughe e la sua colorazione può variare molto, da un leggero marrone al giallo con macchie irregolari di marrone più scuro o, al contrario, con uno sfondo marrone scuro e macchie in primo piano più chiare. Ha un piastrone giallo in cui può essere presente la caratteristica macchiettatura e la pelle può assumere diverse sfumature di marrone, mentre la pelle delle zampe e del muso è chiara. Come ogni appartenente al genere Geochelone è priva di scudo nucale. Mediamente le dimensioni si aggirano intorno ai 35-40 cm. per 15-20 Kg., ma eccezionalmente può arrivare ad oltre 60 cm. per 40 kg. di peso e una vita media di circa 75 anni. Il dimorfismo non è molto evidente in questa specie se non al raggiungimento della taglia di 20 cm. I maschi hanno un carapace più sottile e allungato, il piastrone è più concavo e termina con una forma spigolosa a "V", una coda lunga ed appuntita e le placche sopracaudali molto sporgenti e arcuate. Il piastrone della femmina è invece nettamente piatto e finisce con un incavo più dolce e a "U"mentre il carapace è più bombato e la coda più corta e tozza. Ha abitudini diurne-crepuscolari: esce dai suoi rifugi, generalmente tane lasciate libere da altri animali, nelle ore mattiniere per crogiolarsi al sole; nel pomeriggio, con l’innalzarsi delle temperature, si rifugia in zone ombrose e si riposa fino alla sera quando si appresta a muoversi alla ricerca di cibo. Ha un carattere molto solitario in natura, difficilmente aggressivo (tranne che nei rituali d'accoppiamento) ed è adattabile all'ambiente. È l'unica specie del genere Stigmochelys.
Sono riconosciute 2 sottospecie:

-       Stigmochelys pardalis pardalis: si trova prevalentemente nel sud del continente africano (Sud-Africa e Namibia) ed è considerata rara, sia in natura che in cattività. Caratterizzata da una colorazione più scura (maggiore presenza di nero rispetto al giallo). I maschi di questa sottospecie sono più grandi delle femmine.
 
-       Stigmochelys pardalis babcocki : la più comune, si trova più frequentemente nell'Africa centrale, ma è anche presente in numerosi Stati dell’Africa del sud.

Altre sottospecie presenti nell'Africa sud-orientale, incrocio delle prime due, sono in fase di studio. Le specie non effettuano letargo.

 
DISTRIBUZIONE:  Queste specie vivono in vasti territori dell'Africa, da quella orientale a quella meridionale. Questi territori sono caratterizzati da zone di savane, praterie, boscaglie, foreste, fino ad altopiani di 2500 m di altitudine. Prediligono le aree semi-desertiche e le savane con clima secco e soleggiato e temperature sui 30-32°, ma si adattano facilmente anche alle foreste e montagne. Presentano quindi una notevole capacità d'adattamento a lunghi periodi di siccità alternati a lunghi periodi di piogge.

ALIMENTAZIONE: Poiché l’areale di provenienza della tartaruga leopardo è caratterizzato principalmente da climi aridi, dove le precipitazioni sono sporadiche e la vegetazione è spesso secca, è proprio di queste sterpaglie, erbe secche e arbusti spinosi, che si nutre in natura.  Dieta che viene talvolta integrata con sterco di elefante, praticamente un concentrato di fibre o con sterco di iena, in questo caso concentrato di calcio; sporadicamente può capitare che si cibi di qualche carcassa di animale, mentre assolutamente non si ciba di frutta.
 
 
RIPRODUZIONE: La maturità sessuale viene raggiunta in media quando le dimensioni sono di 20-22 cm per i maschi e 24-26 cm per le femmine. Il corteggiamento è abbastanza tranquillo in quanto il maschio non ha quasi la necessità di costringere la femmina all’accoppiamento. Questi ultimi sono molto frequenti e possono protrarsi per diverse settimane. Dopo 30-40 giorni la femmina sarà pronta a deporre le uova, scavando una buca profonda 30 cm; a seconda della taglia dell’animale si può arrivare anche a 30 uova per deposizione. Le deposizioni sono da 4 a sei in un anno a distanza di qualche settimana l'una dall'altra; l'incubazione è di circa 180 giorni ad una temperatura di 28°C o un periodo compreso tra i 130 e 150 giorni per temperature di 30°C con umidità del 70%.

CURIOSITA’: I neonati devono attendere che qualche pioggia ammorbidisca il terreno in modo da poter scavare e uscire dal luogo della deposizione. L’attesa può anche protrarsi per settimane.

CONSERVAZIONE:  La testuggine leopardo è minacciata in tutta l'area di distribuzione per le catture a scopo alimentare e a causa dei molteplici predatori. E’ inserita nella Red List come tutti i rettili del genere Geochelone ed inclusa nella Convezione di Washington, CITES Appendice II.



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