16 - Gufo Africano - Oasi degli Animali

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16 - Gufo Africano

Livello 1 uccelli
 


 
GUFO AFRICANO




DESCRIZIONE: È una specie di gufo di medie dimensioni ma una delle più piccole all'interno del genere Bubo.
Raggiunge un'altezza di 45 centimetri con un peso che varia da 480 a 850 grammi. Possiede un'apertura alare di 100 - 140 centimetri. Il colore della testa varia da grigio pallido ad ocra chiaro e gli occhi sono gialli. La testa è inoltre coronata da due ciuffi auricolari piuttosto prominenti. La parte superiore del corpo è di colore marrone scuro, mentre quella inferiore è biancastra con bande brune.
E’ un rapace notturno che trascorre la maggior parte delle ore diurne a riposare  nascosto tra gli alberi, tra i muri di vecchi ruderi o anfratti nella roccia.

DISTRIBUZIONE: Il gufo africano occupa la maggior parte del territorio compreso a sud del Sahara lontano dalle giungle e dalle fitte foreste. È un cacciatore notturno che trascorre la maggior parte delle ore del giorno nascosto tra gli alberi, in anfratti rocciosi o rovine abbandonate. Frequenta le zone rocciose, i terreni agricoli, i boschi aperti e le zone semi-desertiche. È stato avvistato anche nei pressi delle aree urbane.

ALIMENTAZIONE: Micromammiferi e mammiferi di taglia media (conigli), uccelli catturati soprattutto di notte, insetti, rettili e anfibi.

RIPRODUZIONE: I gufi africani formano coppie stabili che durano tutta la vita. Diventano in grado di riprodursi a un anno di età. Costruiscono il nido al suolo e talvolta sono stati visti nidi costruiti sui davanzali delle finestre.   L’accoppiamento inizia a luglio e continua fino alle prime settimane di febbraio.   La femmina depone  da due  a quattro  uova  e  durante l'incubazione lascia il nido   solo per mangiare il cibo catturato dal maschio. Il periodo di incubazione dura circa 32 giorni. I giovani iniziano a volare dopo sette settimane dalla nascita. Cinque settimane più tardi lasciano il nido. Vivono fino ai dieci anni di età allo stato brado, ma raggiungono i vent'anni in cattività.


CURIOSITA’: Dal punto di vista dell’addestramento è una specie molto consigliata per via delle dimensioni. Per la  gestione climatica però è una specie adatta a climi caldi e secchi.


CONSERVAZIONE: Nonostante la specie sia in leggero declino, per cui in alcune zone è scarsa, ma in altre è comune, ad oggi non viene ritenuta una specie a rischio. La principale  minaccia  per questa  specie è costituita dai pesticidi utilizzati in agricoltura per il controllo dei parassiti.


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