15 - Muntjak Cinese - Oasi degli Animali

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15 - Muntjak Cinese

Livello 2 mammiferi
 


MUNTJAK CINESE




 


DESCRIZIONE: I muntjak hanno dimensioni relativamente piccole. Sono caratterizzati da palchi piuttosto semplici, a una o due punte, che raggiungono al massimo i 15 cm; la loro base ossea, detta «rosetta», è abbastanza ampia. Come in quasi tutti i cervi, tali strutture sono presenti solamente nei maschi. Sono muniti di canini superiori simili a zanne che fuoriescono dalla bocca di circa 5 cm. Il colore del mantello varia, a seconda della specie, dal giallo al grigio-marrone e al marrone scuro e, a volte, presenta disegni più chiari. Anche la lunghezza testa-corpo varia da una specie all'altra dai 64 ai 135 cm, per non parlare della coda, lunga dai 6 ai 24 cm. Il peso oscilla tra i 14 e i 33 kg, ma il muntjak gigante può pesare fino a 50 kg.
Il Muntiacus reevesi possiede un mantello color castagna con una coda di color nero sopra e bianco sotto, misura 45/50 cm di altezza al garrese, 95 cm di lunghezza e pesa 10–18 kg mostrando un certo dimorfismo sessuale.
Sia i maschi che le femmine possiedono creste ossee sui volti che risultano allineate con delle strisce nere di pelliccia che si estendono dall’interno degli occhi verso la sommità del capo. Queste creste ossee nei maschi mutano in corna mentre nelle femmine terminano in ciuffi di peli scuri.
I muntjak possono avere abitudini sia diurne che notturne, ma in genere sono creature crepuscolari.
Il genere Muntiacus comprende sedici specie ed è interessante notare come cinque di esse, cioè il muntjak gigante, il muntjak dei Gongshan, il muntjak dell'Annam, il muntjak di Putao e il muntjak del Vietnam, siano state descritte solo dopo il 1990, in un periodo in cui la scoperta di nuove specie di mammiferi di grandi dimensioni era considerata molto improbabile.
Deve il nome scientifico a John Reeves, il naturalista inglese nominato Assistente Ispettore del Tè per la Compagnia Britannica delle Indie Orientali nel 1812
Poco si sa circa la durata della vita di questi animali in natura. L'evidente somiglianza al Cephalophus niger fa supporre che il muntjak cinese possieda un aspettativa di vita simile: da 10 a 12 anni, mentre in Inghilterra, con una mancanza di predatori e grazie alle numerose fonti di cibo, si può prevedere che riesca a vivere anche più a lungo. In cattività, ci sono stati casi di muntjak arrivati anche a 23 anni.

DISTRIBUZIONE: I muntjak sono diffusi in tutta l'Asia meridionale e orientale, dall'India fino alla Cina e al Vietnam e sono comuni anche su molte isole, come Giava, Borneo e Taiwan.
Predilige le foreste e le boscaglie delle regioni collinari dove vivono nascosti nel fitto sottobosco.
In passato è stato introdotto in Inghilterra (dove è ancora presente) e in Francia (dove non è riuscito a stabilirsi). I resti fossili indicano che durante il Cenozoico questi animali erano presenti anche in Europa. La loro distribuzione altitudinale varia dal livello del mare fino a circa 1500 metri di quota.

ALIMENTAZIONE: Si nutrono di diversi tipi di vegetali, come erba, foglie, germogli e frutti.

RIPRODUZIONE:  Le femmine divengono sessualmente mature entro il primo anno di vita. Sembra che non esista una vera e propria stagione degli amori, anche se nelle regioni più settentrionali dell'areale cade prevalentemente nel periodo che va da dicembre a gennaio.  La gestazione dura circa 209-220 giorni ed in genere viene partorito un unico piccolo che rimane nascosto nel fitto sottobosco fino a quando non è in grado di seguire la madre. Lo svezzamento, di solito, avviene nei mesi di giugno e luglio.
Nei muntjak che vivono nelle regioni tropicali, invece, accoppiamenti e nascite possono verificarsi in ogni periodo dell'anno.

CURIOSITA’: I lunghi canini caratteristici di questi animali, leggermente piegati verso l'esterno, vengono impiegati dai maschi come arma di offesa durante i combattimenti, mentre i palchi vengono usati più che altro per difendersi. Generalmente questi animali emettono un richiamo d'allarme costituito da una serie di suoni brevi e duri, assai simili al latrato di un cane, il che ha valso loro, in lingua inglese, il nome di Barking Deer («cervi latranti»). Suoni di questo tipo vengono emessi soprattutto da esemplari irritati e possono prolungarsi per un'ora o più. Secondo molti studiosi, essi costituiscono dei messaggi acustici rivolti ai conspecifici, ma potrebbero essere indirizzati anche a predatori individuati dal muntjak, i quali, essendo stati scoperti, eviterebbero così un vano tentativo di attacco.

CONSERVAZIONE: La principale minaccia per i muntjak è costituita dalla distruzione dell'habitat. Per la maggior parte delle specie, però, i dati disponibili sono troppo pochi per stabilire con esattezza quale sia il loro esatto stato di conservazione. In Asia, inoltre, la carne di muntjak costituisce una prelibatezza, dal momento che è considerata delicata e saporita.








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