11 - Civetta Europea - Oasi degli Animali

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11 - Civetta Europea

Livello 1 uccelli
 


civetta europea




 
 
 
DESCRIZIONE: La civetta è lunga circa 21–23 cm, ha un'apertura alare di 53–59 cm e un peso che varia da 100 a poco più di 200 grammi. Presenta un corpo massiccio, ricoperto di piume di colore bruno-grigiastro-castano. In genere il petto ed il ventre sono chiari con striature brunastre. Il sottocoda è biancastro. I giovani si distinguono facilmente dagli adulti oltre che per il piumaggio di colore molto più uniforme anche perchè le piume sulla fronte sono poco sviluppato e corte, così che la testa ha una forma quasi rettangolare mentre negli adulti è molto più rotondeggiante. La testa è larga e piatta e sono assenti i ciuffi auricolari presenti nel gufo reale, così come è poco evidente il disco facciale tipico dei rapaci notturni, con occhi posti anteriormente, cerchiati di nero, grandi e con l'iride gialla e le pupille nere. Il becco è di colore giallo - grigiastro - verde oliva, robusto e ricurvo. Le ali sono brevi ed arrotondate. I tarsi della civetta sono rivestiti di penne di colore biancastro con dita nude provviste di artigli di colore scuro e ricurvi e posizionate due davanti e due dietro (una delle dita posteriori si può muovere in avanti in caso di necessità, ad esempio per afferrare meglio una preda). L'apparato uditivo è molto sviluppato e conformato per la caccia: non possiede padiglioni auricolari esterni, ma ha le cavità auricolari sistemate in maniera asimmetrica e molto grandi che fanno sì che i suoni siano percepiti in momenti leggermente differiti l’uno rispetto all’altra e questo favorisce la valutazione degli spostamenti delle prede anche al buio, favorendone quindi la localizzazione. La vista è molto acuta di notte (anche se inferiore a quella del gatto). Il loro campo visivo è di 110° con una visione binoculare alla quale rimediano ruotando la testa fino a 270°. Uccello notturno per antonomasia, in realtà, può essere attiva anche nel tardo pomeriggio e di prima mattina, ma è molto vigile anche nel resto della giornata. Ha un ampio repertorio vocale: il maschio emette un malinconico “hu-u-ou” ripetuto ad intervalli variabili. Talvolta però emettono versi striduli e fastidiosi come autodifesa. La civetta non presenta dimorfismo sessuale anche se la femmina è leggermente più grande del maschio. L’aspettativa di vita in natura è di circa 16 anni.

DISTRIBUZIONE: E' diffusa in tutte le zone a clima caldo temperato dell'Europa, dell'Asia e del Nord Africa. In Italia è il rapace notturno più diffuso (compreso in molte isole minori). Non è diffusa nelle zone alpine: infatti, in genere, il suo aerale va dal livello del mare fino a 600 m di altitudine (salvo qualche rara eccezione). È stata introdotta con successo anche in Gran Bretagna e in Nuova Zelanda. L'habitat originale della civetta erano le zone desertiche sabbiose e rocciose, le steppe e le falesie. La civilizzazione ha ridotto sensibilmente queste zone facendo sì che questi spazi divenissero sempre più rari. Nonostante ciò si è saputa adattare ed ha colonizzato quelli che sono definiti ambienti secondari, vale a dire quei luoghi o quegli ecosistemi forgiati dall'uomo quali ad esempio le nicchie negli edifici sia urbani che rurali, i ruderi e le intercapedini dei capannoni industriali.

ALIMENTAZIONE: La sua dieta è costituita da vertebrati, quali mammiferi, uccelli e rettili, ma la parte più considerevole della sua dieta è costituita da invertebrati soprattutto insetti quali coleotteri ed ortotteri (cavallette). Le prede sono catturate a terra e preferisce cacciare nei luoghi aperti piuttosto che nelle fitte foreste.Come tutti gli Strigiformi è capace di ingoiare le prede intere, salvo poi rigurgitare, sotto forma di borre, le parti indigeribili (peli, piume, denti, ossa, guscio cheratinizzato degli insetti).

RIPRODUZIONE: Il periodo riproduttivo è tra marzo e giugno. Dopo l'accoppiamento vengono deposte da 2 a 5 uova bianche (depositate in maniera asincrona cioè a distanza di un giorno l'una dall'altra) in piccole cavità tra le rocce, negli alberi, nei muri di vecchi edifici, in tane abbandonate di mammiferi di media taglia. Le uova sono covate solo dalla femmina per un periodo di 27-28 giorni al termine del quale nascono i pulcini che sono imbeccati solo dalla madre per circa 2-3 settimane, aiutata, però, dal maschio nella caccia. I pulli nascono con un piumaggio morbido e di colore bianco che dopo una settimana inizia ad essere sostituito da piume grigie e si completa nel giro di venti giorni. Dopo un mese o poco più i piccoli lasciano il nido ma sono completamente indipendenti solo a 2-3 mesi di vita.

CURIOSITA’: La civetta, come molti altri animali notturni, è considerato dalla tradizione popolare un animale che porta sfortuna e molti si augurano che non si metta a cantare sopra il proprio tetto. Nell'antica Grecia, invece era considerata sacra per la dea Atena (da qui il nome del genere: Athene noctua, cioè «notturna»), dea della sapienza ed ancora oggi è raffigurata in molti portafortuna. In Grecia è rappresentata anche nella moneta da 1 euro.

CONSERVAZIONE: E' classificata nella Red list dell'IUNC 2009.2 tra gli animali a basso rischio di estinzione, LEAST CONCERN (LC) in considerazione del fatto che l'habitat naturale della civetta è talmente vasto da far scongiurare il pericolo di estinzione.





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