10 - Guanaco - Oasi degli Animali

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10 - Guanaco

Livello 2 mammiferi
 


guanaco



 
 
DESCRIZIONE:   Il guanaco è alto 100-130 cm. al garrese e pesa intorno ai 60/90 kg. Come il lama, anche il guanaco presenta un manto doppio: uno più ruvido all'esterno e uno più soffice all'interno. Quest'ultima copertura è molto pregiata, tant'è che risulta molto più costosa della lana di alpaca. Il colore del manto varia poco da individuo a individuo: solitamente si va dal marrone chiaro al color cannella scuro, con riflessi bianchi nella parte inferiore. Il muso è invece di colore grigio, con piccole orecchie dritte. Gli occhi, molto grandi, sono di forma affusolata e di un colore bruno intenso. Si tratta di buoni corridori, che possono raggiungere la velocità di 56 km/h. Del resto, la corsa è per il guanaco una risorsa fondamentale in un habitat come quello andino, privo di luoghi ove nascondersi. L’organizzazione sociale ricalca 3 modelli: gruppi familiari composti da un maschio, alcune femmine e i piccoli; gruppi di soli maschi giovani; individui isolati. Vive all'incirca fino ai 20-25 anni.

DISTRIBUZIONE:     Un tempo diffuso in un’area vastissima, il guanaco sopravvive allo stato selvatico solo nelle regioni andine comprese tra il Perù meridionale e la Terra del Fuoco, in praterie e arbusteti, dalla pianura ai 4000 metri di altitudine.

ALIMENTAZIONE:     E’ erbivoro e si adatta a ogni genere di vegetale; predilige le zone aride e può resistere a lungo senza bere.

RIPRODUZIONE: La stagione degli amori è compresa tra novembre e febbraio. Dopo una gestazione di circa 11 mesi e mezzo nasce un unico cucciolo. L’allattamento dura da 11 a 15 mesi ed il piccolo raggiunge la maturità sessuale verso i 2 anni.

CURIOSITA’: L’arrivo dei dominatori spagnoli aveva portato a un regresso della camelicoltura poiché le guerre e poi il disinteresse portarono alla loro uccisione indiscriminata a scopo alimentare; anche l’importazione di altro tipo di bestiame (bovini, equini, ovini, ecc.) fece sì che i camelidi fossero relegati nelle zone a quote più elevate, in particolare sugli altipiani andini, dove vengono tuttora allevati.  

CONSERVAZIONE:   Al momento non è inserito tra le specie a rischio di estinzione.




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