10 - Civetta delle nevi - Oasi degli Animali

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10 - Civetta delle nevi

Livello 1 uccelli
 


civetta delle nevi




 
 
DESCRIZIONE: Il gufo delle nevi è l'uccello ufficiale del Québec. Noto in Italia anche col nome di Civetta delle nevi, la sua denominazione scientifica era Nyctea scandiaca fino al 2002, quando uno studio sulla sequenza cromosomica ne ha rivelato la vicinanza con gli altri gufi del genere Bubo. È un uccello con un’apertura alare di 1,70 m., un’altezza di 65 cm. ed un peso di 2 kg. per le femmine e 60 cm. d’altezza per 1,70 kg. di peso per i maschi. Il dimorfismo sessuale in questa specie è evidente: la femmina, come già detto, oltre ad essere più pesante, presenta un piumaggio "zebrato" bianco e nero, striato; il maschio invece nasce "zebrato" (è comunque più chiaro della femmina ed è distinguibile fin da giovane età), ma schiarisce muta dopo muta, fino a diventare completamente bianco candido durante gli anni; la femmina rimane striata tutta la vita, con una prevalenza di nero. Le zampe sono ricoperte di piume per favorire un volo silenzioso durante la predazione, per proteggerle dal freddo e impedire che congelino a contatto con il terreno ghiacciato. Solitamente questo uccello è molto silenzioso ad eccezione dei forti suoni che si propagano anche a 10 km. di distanza e che emette in primavera per rivendicare il proprio territorio. La femmina se si trova lontano dal nido è difficile da avvicinare: non appena sente un grosso predatore avvicinarsi vola via, anche se il pericolo si trova alla distanza di un chilometro. Quando invece è nei pressi del nido ha due modi per allontanare la minaccia: il primo consiste nel distrarre il nemico gettandosi a terra e fingendosi ferita, mentre nell’altro caso fa gesti intimidatori con le ali mentre il maschio piomba sull’avversario colpendolo alla testa con gli artigli. Sono abilissimi predatori: con le loro gigantesche ali rimangono fermi in aria in un punto, battendole velocemente e puntando il malcapitato roditore per poi piombargli addosso in un batter d'occhio. Una tecnica di volo che si chiama “spirito santo” usata anche da altri uccelli come il gheppio e il martin pescatore. L’aspettativa di vita si attesta mediamente sui 10-15 anni.

DISTRIBUZIONE:  La civetta delle nevi è così chiamata per via del fatto che vive prevalentemente nelle zone dei ghiacci polari e della tundra e solo d’inverno si sposta più a sud, verso la Scandinavia meridionale ed il Canada. Il suo areale comprende l’Europa Settentrionale (molto rara in Italia), alcune regioni centrali degli Stati Uniti ed il Canada. Mentre compie i suoi lunghi viaggi sul mare si può fermare a riposare su iceberg, banchi di ghiaccio o anche navi in caso di bufera. Ama stare su superfici pianeggianti con dei poggi dai quali può dominare con lo sguardo l’intera distesa.

ALIMENTAZIONE: Viene classificata tra i rapaci notturni, ma vivendo in luoghi in cui per 6 mesi l’anno c’è sempre luce, si ritrova a cacciare anche di giorno. Le sue prede preferite sono i lemming e i piccoli roditori in generale che cattura piombando su di loro a grandi velocità spezzandogli la colonna vertebrale con gli artigli. Caccia anche uccelli marini e pesci, ma riesce a digiunare anche per 40 giorni. Individua le sue prede, grazie alla capacità di ruotare la testa di 270°, anche a 500 m. di distanza, poi le raggiunge planando e le colpisce con gli artigli: solitamente un colpo è sufficiente se l’animale è di piccola taglia, ma per quelli più imponenti deve finirli beccando più volta sulla loro testa. E’ inoltre capace di restare immobile durante il volo in un punto preciso battendo velocemente le ali.

RIPRODUZIONE: A causa della vita nomade, maschi e femmine difficilmente formano una coppia fissa per oltre una stagione. La specie costruisce i nidi sul terreno, scavando una piccola fossetta sulla sommità di un piccolo rialzo, in modo da avere una buona visibilità, un facile accesso all'area di caccia e una posizione rialzata rispetto alla neve. Si riproducono una volta l’anno, solitamente nel mese di maggio: la femmina depone 1 uovo ogni 2-4 giorni, proporzionalmente alla quantità di cibo, per un totale di circa 10 uova a stagione. Il periodo di cova (effettuato solamente dalla femmina) dura 32-34 giorni, ma dopo la schiusa sono entrambi i genitori a prendersi cura della prole. Il primogenito viene sempre nutrito per primo mentre gli altri pulcini mangiano solo se vi è cibo d’avanzo. I piccoli nei primi mesi di vita hanno un piumaggio grigio scuro che oltre ad attirare il calore li rende meno evidenti all’interno del nido; al secondo mese sono già perfettamente in grado di volare.

CURIOSITA’: Nei film della saga Harry Potter, l'uccello di nome Edvige, appartenente ad Harry, è un gufo delle nevi. L’etimologia della parola strigiforme deriva dal latino strigae “strega” e forma e significa, appunto, “sembianze di strega” per questo è culturalmente legato al mondo della stregoneria. In alcuni paesi invece a causa del suo muso e dei suoi occhi gialli è nota come “civetta gatto”.

CONSERVAZIONE:   Allo stato attuale non esiste un rischio reale di estinzione della specie.





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