09 - Ara di Illiger - Oasi degli Animali

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09 - Ara di Illiger

Livello 1 uccelli
 


ARA DI ILLIGER



 
 
 
 
DESCRIZIONE: Pappagallo brasiliano con taglia intorno ai 45 centimetri per un peso di circa 260 gr., di colorazione generale verde, più scura nelle parti superiori del corpo. La testa è proporzionalmente meno dimensionata rispetto alle grandi ara, con una vistosa macchia rossa sulla fronte, la corona soprastante è un azzurro sfumato che tinge tutto il contorno della maschera facciale, fino alla nuca ed ai lati del collo. La zona di pelle nuda sulla faccia è piuttosto ristretta e bianca. Le ali sono verdi con le remiganti esterne azzurre. Il petto è verde con la bordatura del piumaggio più chiara. L'addome è rossastro. La coda, molto lunga, è azzurra con marcate sfumature brune. L'iride è arancione, il becco è nero, le zampe grigio-rosa. La differenza tra i due sessi è quasi irrilevante, a parte forse una leggera riduzione della macchia rossa sulla fronte nella femmina. Ha un grido abbastanza forte e squillante. L’aspettativa di vita si aggira intorno ai 40-50 anni.

DISTRIBUZIONE: L'ara di Illiger è originaria di un areale molto ampio costituito dalle regioni orientali del Brasile a sud del Rio delle Amazzoni, nelle immense foreste che dal Maranhão arrivano fino a Rio Grande do Sul. È presente inoltre nelle zone adiacenti al Paraguay e nel nord dell'Argentina, nello stato di Misiones. L'habitat naturale dell'ara di Illiger sono le grandi foreste delle zone orientali del Brasile, in vicinanza dei corsi d'acqua, senza spingersi mai oltre i 1200 metri di altitudine. Tende a vivere in coppia o in limitati gruppi caratterizzati da voli molto veloci sopra la volta della foresta, per poi radunarsi nel folto del fogliame dove diventano praticamente invisibili.

ALIMENTAZIONE: Si nutre di semi, noci, frutta, verdura, semi germogliati e piccoli insetti. È molto ghiotta degli esili e piccoli frutti della Tabebuia caraiba e dei frutti della pianta del caffè, delle drupe giallo-oro dell'albero dei paternostri (Melia azedarach) e del nettare dei fiori della Mabea fistulifera.

RIPRODUZIONE: La riproduzione avviene tra novembre e marzo. Il nido viene ricavato nei tronchi degli alberi morti. La femmina depone quattro uova che vengono covate per circa 25 giorni. I piccoli escono dal nido verso i novanta giorni di vita.

CURIOSITA’: È di indole schiva e timida anche se con il tempo può affezionarsi all'uomo. Non è un pappagallo che possa essere confinato in una gabbia, ma necessita di ampi spazi per muoversi. Deve poter interagire con un ambiente stimolante e divertente per non sviluppare comportamenti ossessivi. é abbastanza dotato come imitatore, ed è in grado di eseguire piccoli giochi ed esercizi.
 
 
CONSERVAZIONE:  E’ in pericolo di estinzione a causa della distruzione dell'habitat. In Argentina è ora ufficialmente scomparsa, mentre in Brasile e Paraguay il ridotto numero di esemplari superstiti ha condotto all'inclusione di questo pappagallo nell'Appendice I CITES.




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