08 - Serpente delle Pinete - Oasi degli Animali

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08 - Serpente delle Pinete

Livello 5 rettili
 


serpente delle pinete






DESCRIZIONE: Questo colubride può arrivare ad una lunghezza di circa 170 cm (il record è di 228 cm.); ha una colorazione estremamente variabile, generalmente sfondo crema, beige o ocra con blocchi dorsali marrone chiari; il ventre è color crema. La testa leggermente distinta dal collo ha la forma di una spatola con il muso moderatamente triangolare. Al genere Pituophis sono state ascritte 5 specie di serpenti del Nord America i cui nomi anglosassoni sono pine, gopher, indingo e bull-snake e le numerosissime sottospecie comprendono varietà di difficile identificazione. Ci sono due sottospecie nel genere “pine”: il Pituophis melanoleucus melanoleucus ed il Pituophis melanoleucus mugitus. E’ più attivo in ​​primavera e in autunno ed è preferenzialmente diurno pur diventando crepuscolare e notturno durante il periodo estivo. Caccia a terra, ma è anche un abile scavatore. Non disdegna di arrampicarsi sugli alberi per predare i nidi. Ama colonizzare le tane dei roditori predati facendone il proprio rifugio.
 
Ha un carattere mordace con un temperamento fiero e combattivo e si esibisce in parate di minaccia basate su forti sibili, vibrazioni della coda, apertura della bocca e appiattimento del capo. Questo serpente tuttavia, anche se è minaccioso non è velenoso e diventa difensivo solo quando si sente minacciato. Ed è proprio per il rumore che fa quando è spaventato e per la colorazione simile che talvolta è confuso con il Crotalus adamanteus, pericoloso serpente a sonagli. In cattività l’aspettativa di vita si attesta sui 15 anni.

DISTRIBUZIONE: L’area di distribuzione di questa sottospecie si trova nell'estrema pianura costiera sudorientale degli Stati Uniti, dalla punta meridionale della Carolina del Sud attraverso la Georgia meridionale, l’estremità sud-orientale dell'Alabama e la maggior parte della Florida peninsulare. L’habitat preferito è costituito dai boschi di conifere (da cui il nome), dalle praterie e dalle pianure, prediligendo comunque zone dal clima piuttosto secco e con terreno sabbioso.

ALIMENTAZIONE:  E’ un potente costrittore in grado di sottomettere un'ampia varietà di prede costituite da roditori (topi, ratti, conigli) il più delle volte predati attaccandoli contro le pareti delle loro tane. Preda inoltre i nidi dove fa incetta di nidiacei e di uova.

RIPRODUZIONE:  Si accoppia in primavera e all'inizio dell'estate: durante questo periodo, i maschi cercano attivamente le femmine. Il processo di corteggiamento e di accoppiamento può richiedere diverse ore. Le uova da 3 a 24 sono deposte, in tane sabbiose o sotto dei tronchi, tra giugno-agosto e i piccoli nasceranno dopo circa 70 gg.

CURIOSITA’: Come già detto, tutti i Pituophis, quando si sentono minacciati gonfiano la parte anteriore del corpo, vibrano la coda e, con una membrana cartilaginea pre-glottide, emettono un suono che ricorda il verso del toro. Questo è il motivo per cui, in generale, i serpenti Pituophis tipo sono chiamati "serpenti toro."

CONSERVAZIONE:    Il rischio di estinzione è minimo a causa della sua ampia diffusione e del gran numero di sottospecie. Tuttavia, si pensa che la specie, al di fuori delle aree protette, sia stata ridimensionata per il degrado, la distruzione degli habitat, la mortalità stradale nonché la persecuzione da parte degli esseri umani. Invece sarebbe bene ricordare che questi serpenti svolgono un ruolo importante nell’ecosistema, sia come predatori che prede e forniscono un servizio prezioso agli esseri umani, poiché aiutano a regolare le popolazioni di roditori che possono invadere le case, diventare parassiti agricoli o addirittura diffondere le malattie.
 
 
 

 




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