05 - Barbagianni - Oasi degli Animali

Vai ai contenuti

Menu principale:

05 - Barbagianni

Livello 1 uccelli
 


barbagianni
         





 
DESCRIZIONE: È un uccello rapace notturno, anche se talvolta caccia anche durante le ore diurne ed è prevalentemente stanziale. È di medie dimensioni, dall’aspetto molto elegante; ha una lunghezza che oscilla fra i 32 e i 40 cm, mentre l’apertura alare va dai 105 ai 110 cm; il peso varia dai 430 ai 320 gr. circa per quello europeo. Per le sottospecie più piccole, come ad esempio quello presente nelle isole Galapagos, il peso è di circa 200 gr., fino ad arrivare, per le sottospecie più grandi, a più di 500 grammi come nel caso di quello del Nord America. In generale le femmine sono leggermente più grandi dei maschi e di colore più scuro. Nei maschi, infatti, il petto è completamente bianco, mentre le femmine possono averlo macchiettato con dei piccoli punti neri. Il dorso è color mattone con qualche macchia sulle piume. Si caratterizza per la testa abbastanza grande, dalla forma arrotondata e di colore marrone chiaro con il disco facciale bianco che ricorda la tipica forma del cuore; a differenza del gufo, il barbagianni non ha ciuffi auricolari, ha occhi grandi di colore scuro e un becco di colore chiaro.
 
È dotato di una notevole acuità visiva, sia durante le ore diurne sia durante quelle notturne; ha cavità auricolari molto grandi ed è in grado di localizzare i suoni con una certa precisione; le orecchie sono dotate di piccole alette che possono chiudersi quando il rumore percepito è particolarmente intenso. Un’altra interessante caratteristica è la sua capacità di volare in modo silenzioso, capacità che deriva loro dalla particolare conformazione delle piume preposte al volo. Il barbagianni ha una mimica del tutto particolare quando avverte l’avvicinarsi di un pericolo; spiega le ali e praticamente si inchina in modo tale da mostrare il dorso e ondeggia il capo avanti e indietro, inizia a fischiare ed emette anche altri suoni; se questo particolare atteggiamento non spaventa chi lo attacca, si getta in terra e tenta di colpire l’intruso con le zampe. Sono state descritte numerose sottospecie: alcune si distinguono dai colori della parte inferiore del corpo. Per esempio, il Tyto alba alba dell’Europa è praticamente totalmente bianco sotto, mentre il Tyto alba guttata dell'Europa centrale è arancione. Tutte le sottospecie hanno parti superiori grigie e ocra. Il canto del barbagianni è un suono alquanto aspro, anche se non è particolarmente potente. Se vengono catturati o costretti in un angolo, senza via di fuga, si mettono supini e sgambettano. Ha una vita media allo stato selvatico abbastanza breve (circa 2 anni), mentre può vivere molto di più in cattività (16-17 anni circa).

 
DISTRIBUZIONE: I barbagianni sono diffusi in tutti i continenti tranne che in Antartide, negli ambienti più freddi come le Alpi e la Scandinavia, in Alaska e sono anche poco diffusi in Canada. In Italia si trovano un po’ dappertutto fatta eccezione per le zone alpine e alcune isole più piccole. Tipici delle zone di aperta campagna, si adattano agli ambienti più disparati anche se preferiscono spazi abbastanza aperti e necessitano di cavità nelle quali effettuare la nidificazione (cavità negli alberi, fessure nei muri, nelle rocce, nei ruderi ecc.). Cacciano prevalentemente ai margini dei boschi e sono uccelli sedentari che difficilmente tendono a migrare.

ALIMENTAZIONE: È un superpredatore. L’alimentazione del barbagianni è costituita da piccoli mammiferi, piccoli volatili, lucertole, insetti, rane e di animali dannosi per l'uomo come i ratti, i sorci, le talpe. Un barbagianni adulto mangia approssimativamente 3 topi al giorno. Generalmente caccia dopo che il sole è tramontato sfruttando le sue particolari capacità visive e il suo udito molto fine.

RIPRODUZIONE: Durante il periodo dell'accoppiamento, per corteggiare la femmina il maschio la insegue compiendo diversi volteggi aerei uniti a vocalizzi molto acuti e le offre una preda per ottenere la sua disponibilità sessuale. È un uccello generalmente monogamo (anche se sono stati descritti casi di poligamia) e la coppia, una volta formatasi, rimane stabile. L’accoppiamento, in genere annuale, può avvenire durante qualsiasi periodo dell’anno; nei luoghi scelti per la nidificazione i barbagianni possono deporre da un minimo di due a un massimo di diciotto uova, anche se mediamente questi uccelli depongono dalle quattro alle sette uova. La cova dura poco più di un mese; una volta che la cova è terminata nascono i pulcini che la femmina nutrirà per poco più di tre settimane. Durante i periodi nei quali la femmina cova e successivamente nutre i piccoli, è il barbagianni maschio a procurare il cibo a tutto il gruppo familiare; la femmina nutre i pulcini spezzettando in piccole parti il cibo. Durante questo periodo la femmina mangia anche le feci dei piccoli allo scopo di tenere pulito il nido. I piccoli barbagianni lasciano il nido e compiono il primo volo dopo circa 50-70 giorni dalla nascita anche se, per circa due mesi, la notte fanno ritorno al nido familiare che verrà poi definitivamente abbandonato.

 
CURIOSITA’: Il barbagianni è economicamente vantaggioso per l'uomo in quanto elimina altri animali dannosi come roditori e talpe. Per tale motivo i contadini spesso incoraggiano abitazioni per barbagianni fornendo loro siti per la nidificazione quali una scatola lignea per il nido o un tamburo grande montato lateralmente rispetto ad un fienile. Viene inoltre utilizzato spesso nella falconeria.

CONSERVAZIONE:  A differenza di altri uccelli il barbagianni non corre particolari rischi di estinzione, dal momento che la sua diffusione è notevole in diverse parti del mondo.





Torna ai contenuti | Torna al menu