03 - Cavia Peruviana - Oasi degli Animali

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03 - Cavia Peruviana

Livello 2 mammiferi
 


CAVIA PERUVIANA




 
 
DESCRIZIONE:  La cavia è stata addomesticata per la prima volta intorno al 5000 a.C. da pastori delle tribù che vivevano sulle Ande, più o meno negli odierni Ecuador, Perù e Bolivia.
 
Per le popolazioni locali, che si nutrivano prevalentemente di vegetali, essa rappresentava da una parte un animale domestico e dall'altra una fonte di cibo. Inoltre, si riteneva che le cavie avessero il potere di fare uscire gli spiriti maligni dalle persone malate, nel corso di tradizionali rituali di guarigione. A tutt'oggi l'allevamento delle cavie è molto diffuso tra le popolazioni rurali dei Paesi andini.
 
L'origine del nome porcellino non è molto chiara. Alcuni credono che ciò sia dovuto al verso che le cavie fanno, molto simile a quello dei maiali.
 
E’ un roditore che ha una grandezza di circa 20-30 cm. ed il maschio risulta essere un po' più grande della femmina arrivando a pesare anche 1250 gr. Il corpo è compatto, robusto e squadrato, privo di coda, con collo corto e zampe brevi, la pelliccia è completa e folta (anche se ci sono varietà selezionate completamente nude). Il muso presenta lunghi peli tattili (vibrisse) e le orecchie sono grandi e ovoidali ricoperte da una rada peluria. Hanno 20 denti tutti a crescita continua. Vivono in media tra i quattro e gli otto anni. Secondo il Guinness dei primati, la cavia più longeva ha vissuto per ben 15 anni.
Si tratta di animali sociali, che vivono in piccoli gruppi composti di femmine, maschi e piccoli.
 
Prediligono il crepuscolo: le maggiori ore di attività, infatti, corrispondono all'alba ed al tramonto, quando cala il rischio di essere individuati dai predatori. Se si trovano in pericolo, sono in grado di correre a velocità sorprendenti e possono anche saltare piccoli ostacoli con facilità. Quando sono eccitate, le cavie sono poi solite fare piccoli salti in alto ripetuti: tale atteggiamento, accompagnato anche da un verso molto forte, è stato definito popcorning, con riferimento allo scoppiettare tipico dei popcorn.
 
Le cavie si trovano in molti colori, ma solo tre colori diversi possono apparire su ogni cavia, uno della serie nera, uno della serie rossa e / o bianco. La serie nera comprende nero, cioccolato, lilla e beige. La serie rossa comprende rosso, arancio, camoscio, crema e bianco.

 
DISTRIBUZIONE: Originaria dell'America del Sud (in particolare Argentina, Uruguay, e Brasile). Allo stato selvatico vivono in regioni pianeggianti ricche d'erba, occupando una nicchia ecologica molto simile a quella del comune bestiame.

 
ALIMENTAZIONE:          Le cavie si muovono in piccoli gruppi, nutrendosi di erba e di altri piccoli arbusti.

 
RIPRODUZIONE:          I maschi iniziano a mostrare interesse per le femmine (attraverso versi specifici) intorno alla seconda o terza settimana di vita, ma sono fertili a circa due mesi. Le femmine diventano fertili già a partire dalla terza settimana di vita. La gestazione dura tra i 63 e i 72 giorni che è un periodo relativamente lungo per un animale così piccolo. I cuccioli nascono già ben formati con pelo, denti, artigli e vista sviluppata e con un peso di circa 80 gr. La cucciolata è composta tipicamente di due o tre piccoli che vengono allattati per circa 21/25 giorni. I piccoli hanno buone capacità motorie sin dalla nascita e, dopo circa una settimana, iniziano ad esplorare l'ambiente esterno. Dopo un paio di giorni iniziano a nutrirsi di alimenti solidi, pur continuando ad alimentarsi anche con latte materno.
 
CURIOSITA’:    La cavia è diventata un sinonimo di "animale di laboratorio" anche se nel XXI secolo è utilizzata in ricerca molto meno di altri roditori quali topi e ratti. Attualmente svolge un ruolo sia di animale da compagnia, venduta come tale in numerosi paesi prevalentemente occidentali come USA, Francia, Inghilterra e Italia, sia come cibo, servito al forno, fritto o alla griglia, in altrettanti paesi, principalmente sud-americani come Perù, Bolivia, Ecuador e Colombia.

CONSERVAZIONE:         Non è una specie considerata a rischio estinzione.





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