02 - Asino Sardo - Oasi degli Animali

Vai ai contenuti

Menu principale:

02 - Asino Sardo

Livello 2 mammiferi
 


Asino Sardo




 
 
DESCRIZIONE:            La presenza della specie nell’isola è antichissima. Furono i sardo-punici ad incrementarne l’allevamento con finalità agricole e di trasporto. Si distingue dal comune asino per qualche semplice e impercettibile differenza estetica e biometrica. L’attitudine di quest’animale è la soma, il tiro e in passato veniva impiegato per far girare la mola. Il suo peso varia tra i 100-150 kg. e l'altezza al garrese è compresa tra gli 80 e i 110 cm. L’animale è caratterizzato da un mantello tendenzialmente grigio con una riga mulina crociata di colore più scuro sul dorso e sul contorno delle orecchie. La criniera è più scura rispetto al mantello e la coda è lunga con pochissimi crini. La testa è quadrangolare e pesante, il profilo retto e le orecchie dritte e lunghe. Rispetto ai suoi simili, l’asino sardo ha un collo più piccolo, delle spalle corte e dritte, un garrese lievemente pronunciato, un petto largo e un torace basso e stretto. Nonostante possieda un piede piccolo ha un’andatura poco elastica, ma sicura e corta. Dal punto di vista del temperamento risulta avere un carattere socievole, ma anche rustico e frugale, è molto vivace e si affeziona facilmente al proprio padrone, nonostante a volte decida di non eseguire gli ordini impartitigli. Il suo comportamento mite lo fa apparire tonto, in realtà è comunque un animale ubbidiente e dotato di buone capacità di apprendimento. Non riesce a tollerare i corsi d’acqua, probabilmente perché, provenendo dall’Africa, non ha mai avuto modo di entrare in dimestichezza con essa. In natura vive circa 25-30 anni mentre in cattività 40-50.
 
 
DISTRIBUZIONE:      Originario dell’Etiopia fu introdotto in Sardegna all’inizio del III millennio a.c. con lo sviluppo del commercio marittimo. Vive principalmente in Sardegna, mentre nel resto dell’Italia è presente nel Lazio e in Umbria, dove arrivò a seguito dei pastori sardi e dove si trovano diversi allevamenti.

 
 
 
ALIMENTAZIONE:     Per poter avere una giusta crescita necessita di un’alimentazione molto equilibrata. Lo stomaco ha una capacità massima di circa dieci litri, mentre possiede un intestino lungo circa 20 volte l’intero corpo. La dieta deve essere principalmente composta di proteine presenti all’interno di fieni, erba, cereali e paglie; grassi contenuti nel fieno e nell’erba dei pascoli; carboidrati presenti all’interno di cereali (orzo e avena), radici e tuberi; vitamine e minerali quali fosforo, sodio, potassio e calcio. Non presenta dei vizi o delle preferenze per quanto riguarda il cibo ma, è molto esigente nell’acqua, la quale deve essere sempre pulita e fresca.

 
 
RIPRODUZIONE:      Partorisce di norma un solo piccolo dopo una gestazione di 12 mesi.

 
 
CURIOSITA’:            A seconda della zona, l’asino sardo prende diversi nominativi, ma quello più noto è "molente". Questa parola deriva dall’uso di questo esemplare nella macina del grano; lo si bendava e ricopriva con un panno sul quale poggiava un bastone collegato alla macina. Oltre a questa pratica lo si impiegava per il trasporto della legna e lavori di aratura.
 
 
 
CONSERVAZIONE:   Negli ultimi quarant’anni la popolazione asinina complessiva si è ridotta da 38.000 a poche migliaia di capi; quella dell’asino sardo intorno alle 350 unità. L’Istituto Incremento Ippico della Sardegna alleva un gruppo di asinelli presso il proprio Centro di Foresta Burgos. L’obiettivo prioritario è il recupero di una base genetica sufficientemente larga per avviare un programma di salvaguardia della razza.







Torna ai contenuti | Torna al menu