01 - Ammotrago - Oasi degli Animali

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01 - Ammotrago

Livello 2 mammiferi
 


AMMOTRAGO




 
DESCRIZIONE: E’ detto anche muflone di montagna, muflone africano, pecora crinita o capra berbera. L’ammotrago è morfologicamente a metà fra una capra e una pecora e rappresenta oggi l’unica pecora selvatica dell’Africa. Il carattere più peculiare dell'animale è una folta criniera che ha inizio sulla parte superiore del collo e scende sino al petto, prolungandosi sulle zampe anteriori sino all'articolazione del ginocchio. Le corna, presenti anche nelle femmine, sono grandi e robuste, divergenti, a sezione triangolare, arcuate in basso e all'indietro e possono essere lunghe quasi 60 cm. Ad eccezione della criniera e del breve fiocco caudale, il mantello, aderente al corpo come quello delle capre, è folto, lanoso, bruno rossiccio sulla parte superiore mentre  nella parte inferiore ed in quella interna delle zampe è bianco.
Ha una lunghezza di 130-190 cm, un’altezza al garrese di circa 1 metro ed un peso che può raggiungere i 150 kg. Vive in piccoli gruppi (3-6 individui) dai quali restano fuori i maschi adulti ed è perfettamente adattato agli ambienti aridi e rocciosi, tanto che possono sopravvivere in totale assenza di acqua, essendo capaci di sfruttare la rugiada notturna e l'acqua contenuta nelle foglie delle piante di cui si nutrono. Nei periodi di estrema siccità, comunque molti animali non sopravvivono. È molto abile nell'arrampicarsi sulle rocce ed è in grado di saltare agilmente.

DISTRIBUZIONE:    E’ distribuito in Nord Africa, dove si può incontrare dal Marocco al Sahara occidentale (dove è stato reintrodotto) e ad oriente fino a Egitto e Sudan. Vive in ambienti rocciosi e in presenza di dirupi, dal livello del mare fino ad oltre 4000 metri di quota. Al di fuori della sua area di distribuzione è stato introdotto in Spagna (Isole Canarie, Murcia, Almería), Messico e Stati Uniti.

ALIMENTAZIONE:      L’ammotrago è erbivoro e si nutre di vegetazione di vario tipo, fra cui erbe e arbusti. Può restare a lungo senza bere poiché le bastano la rugiada notturna e l'acqua contenuta nei vegetali di cui si nutre, soprattutto di piante succulente, in estate, di erbe e licheni in inverno.

RIPRODUZIONE:      L’ammotrago presenta riproduzione stagionale e solitamente gli accoppiamenti si verificano fra settembre e novembre, mentre le nascite sono concentrate fra marzo e maggio. Il sistema nuziale è poliginico e ciascun maschio difende dagli altri maschi, con dure lotte, il gruppo di femmine con cui si accoppia. La femmina partorisce in genere un solo piccolo, dopo una gestazione di circa 5 mesi, mentre lo svezzamento viene raggiunto a 4 mesi di età.
 
CURIOSITA’:  In molti libri di storia naturale, l’ammotrago si trova classificato tra le capre, perché presenta con queste una somiglianza che è uguale però a quella che presenta con le pecore. Le sue corna sono diverse da quelle delle vere capre, sebbene le ricordino; al contrario, mancano i lacrimatoi ed il naso ricurvo della pecora, con la quale, in complesso, ha in comune l'aspetto e il fare.

CONSERVAZIONE:    Compare come “Vulnerabile” nella Lista Rossa della IUCN, in quanto la sua popolazione è piccola e in costante declino. Le principali minacce per questa specie sono il bracconaggio e la distruzione dell’habitat. Nel Sahara occidentale la caccia da parte dei militari potrebbe aver causato l’estinzione di questa specie nell’area.












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