01 - Allocco Europeo - Oasi degli Animali

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01 - Allocco Europeo

Livello 1 uccelli
 


 
Allocco europeo




 
 
DESCRIZIONE:   E’ la specie più comune della famiglia degli strigidi europei. Rispetto al Barbagianni ha dimensioni più grandi: il maschio ha una lunghezza di 41-43,5 cm, un’apertura alare di 91-95 cm. ed un peso di 410-550 gr.; la femmina ha una lunghezza di 43,5-46 cm, un’apertura alare di 94-105 cm. ed un peso di 410-800 gr. Il piumaggio è scuro, dalle tinte fulve, da cui spiccano macchie marroni striate ed proprio per il suo colore che può sembrare la corteccia di un albero. Ha un capo grosso e tondeggiante che può ruotare di 270°, gli occhi sono tondi, grandi e neri, contornati da dischi color panna.Non possiede ciuffi auricolari. E’ dotato di becco adunco e forti artigli. Ma il senso più sviluppato è l’udito: grazie alla posizione asimmetrica delle orecchie riesce a individuare anche le prede più silenziose. Generalmente ha attività notturna, ma a volte è attivo durante il giorno. Il volo è agile attorno agli alberi. E' un uccello molto vocale, in particolare durante l'autunno, l'inverno e all'inizio della primavera. Può essere molto aggressivo nella difesa del nido. Per il riposo utilizza posatoi su conifere, alberi coperti di edera, camini e anfratti nelle cascine o nei monumenti. Se ne conoscono 14 sottospecie. L’aspettativa di vita di un allocco in libertà è di circa 19 anni, mentre per gli allocchi in cattività è di circa 27.
 
 
DISTRIBUZIONE:  La distribuzione mondiale dell'Allocco si estende in tutta Europa (assente solo in Irlanda, all'estremo nord della Scozia, nella Russia settentrionale, nel nord della Scandinavia, in Islanda ed in alcune delle isole del Mediterraneo), in Nord Africa - Marocco, Tunisia e Algeria -  e ad est verso l'Iran e la Siberia occidentale. E’ presente in tutta Italia, tranne che in Sardegna e apparentemente nella penisola salentina. Gli allocchi prediligono di solito i boschi di latifoglie, foreste e parchi aperti anche se talvolta abitano le foreste di conifere. Sebbene il bosco è il loro habitat preferito, sono adattabili e hanno anche preso la residenza in città come Londra e Berlino, dove ci sono grandi parchi, boschi e giardini.
 
 
ALIMENTAZIONE:   Gli allocchi cacciano quasi esclusivamente di notte, di solito restano in attesa tranquillamente su un ramo, guardando e ascoltando. Dopo il rilevamento di un animale che si sposta tra l'erba, l'allocco scivola verso il basso e, al momento dell'impatto, estende le sue ali per coprire la vittima, che di solito è abbattuta immediatamente per i piedi e i potenti artigli. In questo è facilitato dal volo estremamente silenzioso, che gli permette di arrivare improvvisamente sulle prede quando per loro ormai è troppo tardi. Le prede principali dell'allocco sono conigli selvatici, scoiattoli, ghiri, donnole, talpe, topi, toporagni, arvicole e altri roditori. Mangiano anche lombrichi, insetti (coleotteri in particolare), uccelli, rane, pesci, lucertole, molluschi e crostacei. Non disdegna scarafaggi e grossi bruchi. Inghiotte le proprie prede vive, per poi espellere ossa, pelo ed esoscheletri di insetti che non riesce a digerire qualche ora dopo il pasto, sotto forma di piccole borre.
 
 
RIPRODUZIONE:   L'allocco rimane nel territorio di nidificazione per tutto l'anno e la coppia resta insieme per la vita. Sono generalmente monogami, ma alcuni maschi sono conosciuti per essere poligami. I primi scontri territoriali possono verificarsi già ottobre e novembre, è il maschio che si occupa della scelta del territorio, mentre la femmina si occupa della ricerca del sito di nidificazione. Il nido può essere situato in una cavità naturale anche di un albero, ma talvolta i nidi sono stati trovati sulle sporgenze di vecchi edifici e camini; possono anche utilizzare vecchi nidi di cornacchie, gazze, sparvieri e poiane e talvolta anche nidi di scoiattolo. Anche comuni sono le nidificazioni sul terreno, in particolar modo in Scozia. Nidifica tra febbraio e giugno, deponendo dalle due alle sei uova, ma a volte uno solo. Le uova sono quasi rotonde e di colore bianco puro. Normalmente vengono deposte ad intervalli di 48 ore e sono incubate per 28-29 giorni dalla sola femmina. Il maschio provvede al nutrimento dell’intera famiglia e difende con forza il proprio territorio e i pulcini, colpendo gli intrusi con i suoi affilati artigli. Una volta che i pulcini hanno 6-7 giorni la femmina lascia il nido solo per cacciare ed è solo durante l'allevamento dei piccoli che i genitori sono attivi anche al crepuscolo o in pieno giorno. L'involo avviene dopo 28- 37 giorni. I pulcini saranno sotto la cura dei genitori per almeno tre mesi dopo il primo involo.
  
 
CURIOSITA’: E’ una specie notturna e crepuscolare che ha ispirato diverse leggende della tradizione popolare. È in particolare il suo canto, basso e lamentoso, a essere entrato nell’immaginario collettivo, spesso accostato a presagi di morte e sventura.
 
CONSERVAZIONE:    È specie protetta ai sensi della legge 157/92 (CITES II, SPEC 4). Non globalmente minacciata. In incremento ovunque in Europa grazie alla protezione, al rimboschimento e alle sue capacità di adattamento agli ambienti antropizzati.
 
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